All’1 ottobre manca una settimana. È il giorno dello stop ai diesel Euro 5 in quattro città della Lombardia con più di 100mila abitanti: Monza, Milano – che già li aveva esclusi da Area B, Brescia e Bergamo. Salvo indicazioni diverse che al momento non sono arrivate dalla Regione che aveva già rinviato di un anno il provvedimento sulle limitazioni alla circolazione per i motori più inquinanti previsto dalla direttiva dell’Unione Europea per il miglioramento dell’aria, in linea con le disposizioni nazionali del governo.
Stop ai diesel Euro 5 in Lombardia: le altre regioni del Bacino padano hanno già deciso diversamente
Salvo indicazioni diverse appunto, perché le altre regioni del Bacino padano hanno già deciso di ballare da sole rispetto all’alleanza siglata una decina di anni fa con il primo cronoprogramma degli stop ai veicoli più inquinanti: il Piemonte ha ufficialmente cancellato il blocco strutturale sostituendolo con misure alternative del nuovo Piano regionale di qualità dell’aria siglato a luglio 2026 (incentivi all’utilizzo dei biocarburanti HVO – Hydrotreated Vegetable Oil – per il trasporto pubblico locale e per i veicoli diesel Euro 5 ed Euro 6, incentivi alla mobilità sostenibile, sistemi avanzati di filtrazione dell’aria e rivestimenti fotocatalitici per edifici e infrastrutture urbane), il Veneto ha posticipato le limitazioni di un altro anno, l’Emilia-Romagna ha sospeso lo stop introducendo un pacchetto di misure alternative e compensative soprattutto in tema di riscaldamenti (posticipo al 1° novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento civile nelle aree di pianura, incentivi per la sostituzione degli impianti più inquinanti con pompe di calore).
Stop ai diesel Euro 5 in Lombardia: verso lo stop alle auto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30
A Monza, Milano, Bergamo e Brescia – le quattro città lombarde con più di 100mila abitanti interessate dal provvedimento, oltre alle misure permanenti e a quelle antismog autunnali di 1° e 2° livello previste per le città con più di 30mila abitanti o aderenti – si va verso lo stop dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30: dall’1 ottobre 2026 per le autovetture, dall’1 ottobre 2027 per le categorie M2, N1 e N2 e dall’1 ottobre 2028 per tutte le altre categorie.
Secondo dati del 2025 sarebbero oltre 4.500 in provincia di Monza e Brianza i veicoli diesel Euro 5 interessati in un parco auto che di media ha più di 11 anni. Quattrocentomila i mezzi invece sulle strade della regione.
Stop ai diesel Euro 5 in Lombardia: Salvini annuncia il rinvio, Legambiente critica
In questo quadro nell’ultima settimana si sono inserite voci che non hanno aiutato ad avere chiarezza. Legambiente Lombardia ha commentato le parole del ministro Matteo Salvini che, a margine di un convegno sulla sovranità energetica, ha lanciato la deroga alla riduzione delle emissioni con nuovo rinvio del blocco: «Non si sono accorti che abbiamo le Alpi a nord e gli Appennini a sud, quindi è più difficile il ricircolo dell’aria», ha detto riferendosi all’Europa.
«È, invece, proprio perché in Pianura Padana gli inquinanti ristagnano più che altrove in Europa che si dovrebbe intervenire con maggiore incisività sulla riduzione delle emissioni – nota Legambiente – Invece, non c’è alcuna misura in vista, né sulle emissioni dei veicoli né sulle emissioni da fonte agricola e industriale; più che far ripassare la geografia a chi la conosce bene, si dovrebbe spiegare cosa si sta facendo realmente per limitare le emissioni, adesso e per il prossimo futuro».
«Il segnale dato con questo rinvio è doppiamente sbagliato, sia per i cittadini sia per l’economia della regione – ha commentato la presidente Barbara Meggetto – La cattiva qualità dell’aria non si affronta con rinvii e deroghe ma accelerando sui cambiamenti necessari. Non solo sulla sostituzione dei vecchi diesel, ma sul cambiamento della mobilità: sostenendo l’auto elettrica, la ciclabilità e il trasporto pubblico, e rendendo queste alternative realmente accessibili. Regione Lombardia sposti i finanziamenti di strade e autostrade al sostegno della mobilità intelligente, per poter respirare un’aria migliore ma non solo».
La deroga, al momento, non è prevista. O non ancora perché Salvini ha preannunciato di volerla portare al primo Consiglio dei ministri utile, o al massimo al secondo se dovesse passare la scadenza.
Stop ai diesel Euro 5 in Lombardia: il Move-In e la delibera ritirata (per la gioia di FdI)
C’è poi il Move-In, la scatola nera che Monitora Veicoli Inquinanti (questo il nome per esteso) con deroga chilometrica che ormai da qualche anno fa circolare lo stesso veicoli che non potrebbero. All’ordine del giorno per i diesel Euro 5 c’era una delibera con ipotesi di una soglia di 10mila chilometri permessa per circolare, ma è stata ritirata dopo alcuni rinvii sembra perché troppo restrittiva.
«Accogliamo positivamente il ritiro, da parte della Giunta regionale, della proposta di delibera relativa al Move-In per i veicoli diesel Euro 5 – esulta Diego Invernici con il gruppo di Fratelli d’Italia – Una scelta che va nella direzione richiesta in questi giorni dal Gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che aveva incalzato ad approfondire ogni possibile alternativa prima di introdurre un meccanismo destinato a incidere concretamente sulla mobilità di migliaia di cittadini lombardi. Abbiamo sostenuto fin dall’inizio la necessità di trovare un punto di equilibrio tra gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria e le esigenze quotidiane delle famiglie e dei lavoratori. Il ritiro della delibera consente, quindi, di approfondire ulteriormente il provvedimento e individuare una soluzione più equilibrata».
Stop ai diesel Euro 5 in Lombardia: verso l’1 ottobre, limitazioni temporanee antismog fino al 31 marzo 2027
L’1 ottobre si avvicina e la Lombardia va verso lo stop degli Euro 5 diesel. Salvo indicazioni diverse nel momento dell’attivazione delle ormai tradizionali limitazioni temporanee antismog in vigore fino al 31 marzo 2027.