Monza: sospetta Dengue e disinfestazione al pronto soccorso, intanto l’Irccs combatte ancora con le zanzare

Disinfestazione straordinaria fino a mercoledì 9 settembre al pronto soccorso e intorno al San Gerardo per sospetta di Dengue. Intanto zanzare all'ospedale.
Zanzara
Zanzara

Disinfestazione straordinaria fino a mercoledì 9 settembre al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo e nel raggio di 200 metri per la segnalzione di un caso sospetto di Dengue, lunedì, in via Pergolesi 33 a Monza. In programma trattamento adulticidi in aree pubbliche e private per 3 giorni consecutivi e trattamenti larvicidi e rimozione dei focolai in aree pubbliche e private.

Monza: sospetta Dengue al pronto soccorso, le vie interessate

L’area entro 200 metri di raggio intorno al Pronto Soccorso comprende via Pergolesi ai civici 20, 22, 24, 33, 35, 50; via Umberto Giordano: civici pari da 4 a 14 – dispari da 5 a 13; via Monsignore Baraggia: tratto compreso tra Via Pergolesi Via Paganini; piazza della Resistenza: parcheggio; via Gaetano Donizetti: tratto compreso tra via Angelo Ramazzotti e via Sant’Andrea.

Monza: sospetta Dengue, altri due interventi a inizio settembre

A inizio settembre altre due disinfestazioni straordinarie avevano interessato le zone di via Cavalotti e corso Milano.

Monza: il problema delle zanzare all’ospedale, la posizione dell’Irccs

Intanto, sempre in tema di zanzare, la Fondazione Irccs San Gerardo ha spiegato come sta fronteggiando la proliferazione di zanzare che già nel mese di aprile aveva portato alla chiusura temporanea di alcune sale operatorie e che nel mese di agosto è stata segnalata proprio al pronto soccorso.

L’Irccs ha risposto via social con un post nel gruppo “Sei di Monza se”: “Nel ringraziare per la segnalazione relativa alle zanzare in Pronto Soccorso, comprendiamo il disagio e ci scusiamo per una situazione che, è bene sottolinearlo, riguarda anche gli operatori e la struttura, che da mesi sta affrontando il problema e lavorando per risolverlo – si legge – Non siamo rimasti né siamo inerti. Sono state effettuate molteplici disinfestazioni nelle aree interessate e sono state adottate ulteriori azioni di contrasto, tra cui l’installazione di 18 lampade UV/insetticida per il controllo degli insetti volanti”.

Interventi che “hanno consentito di contenere il fenomeno, ma purtroppo non hanno risolto in maniera definitiva la problematica“.

L’ospedale è quindi sempre al lavoro per risolvere le cause del problema, già nel mese di aprile ipotizzate in “ristagni delle ultime piogge in alcune zone dei cavedi”. Si tratta di “oltre 25.000 mq di cavedi, fondamenta e spazi sotterranei confinati, alcuni dei quali di difficile accesso e nei quali è stata rilevata presenza di insetti. Sono ambienti che richiedono interventi specialistici e che non possono essere bonificati in modo indiscriminato senza compromettere la sicurezza e la continuità delle attività sanitarie – prosegue l’ospedale – Proprio per questo è stata avviata la ricerca di una ditta specializzata, con l’obiettivo di individuare le cause del fenomeno e predisporre un intervento risolutivo e duraturo. Nel frattempo, le attività di disinfestazione e di contrasto proseguono costantemente, intervenendo progressivamente nelle aree interessate e cercando di garantire, allo stesso tempo, la piena operatività e sicurezza del Pronto Soccorso“.

È importante chiarire un punto – conclude l’Irccs – il problema è noto, è seguito e si sta intervenendo concretamente. Sappiamo che gli interventi finora effettuati non sono del tutto sufficienti e proprio per questo stiamo lavorando per arrivare alla sua soluzione definitiva. La Direzione e la struttura sono pienamente consapevoli della situazione e l’obiettivo è quello di risolverla alla radice, non semplicemente di gestirne le conseguenze“.

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