Monza, il ponte di via Aliprandi: il Fioccorosso, la terza arcata. E lo scorpione

I coristi del Fioccorosso avevano sede in via Aliprandi 43, di proprietà del Carrobiolo: lì la scoperta della terza arcata del ponte di via Aliprandi.
Monza ponte Aliprandi arcata nascosta dall'articolo di Pompeo Casati
Monza ponte Aliprandi arcata nascosta dall’articolo di Pompeo Casati

Di trovarsi di fronte a tanta parte della storia di Monza non se lo sarebbero mai aspettati. Ma quando è successo l’emozione è stata così forte che ancora oggi, tanti e tanti anni dopo, i coristi del Fioccorosso ricordano i dettagli di quella giornata come se l’avessero vissuta solo poche settimane fa.

Monza, il ponte di via Aliprandi: i coristi «orgogliosi come Howard Carter» nel seminterrato al civico 43

«Ci siamo sentiti come Howard Carter», scherza divertito e orgoglioso Pino, a lungo membro della storica formazione corale monzese. A differenza di Carter, passato alla storia per aver scoperto in Egitto, negli anni Venti del Novecento, la tomba del faraone Tutankhamon, i membri del Fioccorosso non erano né archeologi né egittologi. Erano però impegnati, ognuno secondo le proprie competenze, in una serie di lavori di ristrutturazione del seminterrato dell’edificio al civico 43 di via Aliprandi: «Quei locali, che a lungo hanno ospitato la sede del nostro coro, erano, e sono ancora oggi, di proprietà dei barnabiti del Carrobiolo. Abbiamo iniziato a frequentarli nella seconda metà degli anni Settanta: solo una decina di anni dopo ci siamo interessati anche al seminterrato. E lì abbiamo scoperto la volta superiore della terza arcata del ponte di via Aliprandi».

Monza, il ponte di via Aliprandi: i lavori e la scoperta rimuovendo l’intonaco

L’intenzione dei coristi, tra il 1985 e il 1990 circa, era quella di rimettere in sesto anche il locale interrato che, in questo modo, avrebbe potuto «ospitare altre prove e servire da archivio per i nostri spartiti, i riconoscimenti vinti negli anni e altro materiale che ci sarebbe potuto servire».

«Stavamo facendo un lavorone – prosegue – Un giorno ci stavamo dedicando alla rimozione dell’intonaco dal muro. All’improvviso la scoperta: ci siamo trovati di fronte a una bellissima arcata. E non abbiamo avuto dubbi: non poteva che essere la terza arcata del ponte».

Monza, il ponte di via Aliprandi: l’emozione per la comparsa di uno scorpione

La seconda scoperta, immediatamente successiva, ha colto tutti di sorpresa: «Oltre all’arcata era saltato fuori anche uno scorpione, che non è poi così impossibile da trovare negli scantinati. Ma queste due cose insieme, così impreviste, ci hanno davvero fatto sentire un po’ archeologi».

Monza, il ponte di via Aliprandi: la storia di Fioccorosso

Oggi l’edificio al civico 43 di via Aliprandi non ospita più il Fioccorosso: lo stesso coro, fondato nel 1962 da un gruppo di giovani che frequentava l’oratorio di San Biagio, non esiste più.
Ma i ricordi di chi ne ha fatto parte per tanti anni sono ancora vivi e vividi nella memoria: «Il coro ha fatto parte della storia di Monza – raccontano con nostalgia i suoi membri – e negli anni ci sono stati concerti, premi e riconoscimenti. Nell’ultimo periodo, con la direzione di Silvia Manzoni, ci siamo dedicati anche al progetto “Liberi di cantare”, un laboratorio corale settimanale dedicato ai detenuti della casa circondariale di Monza».