Muggiò, scambio di persona e botte: i maranza mandano all’ospedale tre sedicenni

Tre ragazzi di 16 anni finirti all'ospedale, uno scambiato per il nuovo fidanzatino di una ex del gruppo dei maranza
Piazza Garibaldi a Muggiò
Piazza Garibaldi a Muggiò

Uno lo scambiano erroneamente per il nuovo fidanzatino della ex di un amico, li aggrediscono e mandano tre sedicenni in ospedale, con ematomi, un naso rotto e una commozione cerebrale. È successo qualche giorno fa a Muggiò, nella centralissima piazza Garibaldi, da dove arriva l’ennesimo episodio da “peggio gioventù”. I tre sedicenni si trovano in piazza per trascorrere una serata d’estate tranquilla, tanto che li accompagna la madre di uno di loro che, intanto, è seduta al tavolino di uno dei locali.

Muggiò, le botte in piazza davanti agli adulti: tre ragazzi all’ospedale, uno con il naso rotto

Poco prima di mezzanotte, però, la quiete viene rotta improvvisamente dall’arrivo di altri tre giovani, tutti minorenni, che puntano i loro coetanei e li aggrediscono prima verbalmente, poi fisicamente. Il motivo? Secondo i maranza uno dei tre sedicenni sarebbe il nuovo fidanzatino della ex di un loro amico, una ragione più che sufficiente per loro per alzare le mani. Volano calci e pugni, in mezzo a decine di persone: nessuno interviene in soccorso dei ragazzi aggrediti, che però resistono più del previsto, tanto che uno dei maranza a un certo punto prende lo smartphone e chiama i rinforzi.

Muggiò: i feriti portati all’ospedale, per il momento nessuna denuncia

Pochi minuti dopo in piazza Garibaldi confluiscono altri minorenni e i tre sedicenni si ritrovano circondati da una decina di loro. Soltanto quando l’aggressione assume dimensioni rilevanti, allora gli adulti in piazza iniziano a chiamare i carabinieri. Quando gli uomini dell’Arma arrivano, però, trovano solo i tre aggrediti, mentre i maranza si sono già dati alla fuga.
I tre sedicenni vengono allora portati in ospedale dalle rispettive famiglie: uno di loro ha il naso fratturato, un altro ha rimediato una commozione cerebrale, mentre l’ultimo presenta una serie di ematomi ed escoriazioni. Da quanto sembra, alla fine anche gli aggressori si sarebbero resi conto dello scambio di persona ma, in assenza di denunce, le forze dell’ordine non sono riuscite ad identificarli.

L'autore

Classe 1979, sono giornalista e scrittore. Al Cittadino dal 1998, mi occupo di politica, amministrativa ed economia. I miei romanzi sono stati pubblicati da Acar Edizioni: L’ultimo confidente (2015), Il cartello dei Balcani (2017), Il cacciatore di narcos (2019).