Wow Monza: in un anno Cantalupo sarà il regno del fumetto

Ecco il progetto di creazione di “Wow Monza”, la versione 2.0 del museo e centro studi sul fumetto.
Monza rendering museo Wow
Monza rendering museo Wow

Occasione migliore non poteva esserci per la Fondazione Franco Fossati per presentare il progetto di creazione di “Wow Monza”, la versione 2.0 del museo e centro studi sul fumetto che nascerà nell’ex biblioteca di via Zuccoli, a Cantalupo di Cederna. Una prima occhiata si è potuta dare lì, all’ingresso dell’Opiquad arena lo scorso weekend, a stretto giro di posta dall’atto del Comune di Monza che ha affidato definitivamente alla Fondazione l’edificio dismesso da diversi anni dopo un naufragato tentativo di ristrutturazione.

Wow Monza: in un anno Cantalupo sarà il regno del fumetto, rigenerazione urbana per 1 milione di euro

La nuova biblioteca di quartiere nascerà in questi mesi all’ex Cotonificio di Cederna, nella vecchia sede Wow Monza (con la contemporanea disponibilità di un magazzino sicuro a Desio). Costo: poco più di un milione di euro, con un contributo iniziale per la ristrutturazione di 850mila euro (700mila per riqualificazione e 150mila per abbattimento barriere architettoniche). La formula è quella del partenariato speciale pubblico-privato.

L’intervento si colloca all’interno di un più ampio processo di rigenerazione urbana e culturale del quartiere Cederna-Cantalupo – si leggeva sul pannello illustrativo presente a Monzacon – e intende restituire alla collettività uno spazio pubblico attivo, accessibile e strutturato secondo i principi della museologia contemporanea. Lo studio di fattibilità svolto preliminarmente ha messo in evidenza due condizioni complementari: da un lato, la potenzialità simbolica, urbana e distributiva dell’edificio; dall’altro, la sua esiguità dimensionale rispetto alla complessità delle pratiche museali previste”.

Monza rendering museo Wow
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Wow Monza: in un anno Cantalupo sarà il regno del fumetto, le linee guida del recupero

La prospettiva progettuale interpretata dallo studio Arch+ di Monza è la declinazione spaziale di un’istituzione articolata, in cui coesistono e si intrecciano differenti pratiche. “Si tratta di una visione coerente con le più recenti riflessioni museologiche e con le linee guida internazionali in materia di istituzioni culturali. Proprio per questa ragione, il progetto architettonico non si limita a collocare funzioni all’interno di uno spazio esistente, ma costruisce un modello organizzativo fondato sulla gerarchia tra funzioni centrali e funzioni accessorie; regolazione temporale delle attività; alternanza delle pratiche nel tempo anziché loro sovrapposizione nello spazio”.

Quindi non un contenitore ”ma come struttura a intensità variabile, capace di attivarsi secondo regimi differenti durante la giornata e nel corso dell’anno” e può interpretare gli spazi, ampi ma non enormi, a seconda delle esigenze”.
Il progetto assume una posizione chiara rispetto al rapporto tra architettura e contenuto: un museo del fumetto non deve assomigliare formalmente a un fumetto. Il fumetto è un linguaggio temporale e sequenziale, costruito su ritmo, pause, montaggio e relazione tra immagini e testo. L’architettura non è chiamata a tradurne in modo letterale le forme, ma a creare le condizioni spaziali perché tali logiche possano essere comprese e attraversate”.

Monza rendering museo Wow
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Wow Monza: in un anno Cantalupo sarà il regno del fumetto, la trasformazione

Una trasformazione da luogo della lettura collettiva a luogo della narrazione visiva e della memoria grafica contemporanea che ha tra gli obiettivi prioritari riaffermare un presidio culturale del quartiere, configurando l’edificio come dispositivo culturale aggiornato, aperto e stabile nel tempo.

L’impostazione progettuale consente – si legge nelle conclusioni – tutela e valorizzazione del patrimonio conservato; flessibilità e autonomia funzionale dei livelli; coesistenza regolata di attività espositive, conservative, pubbliche; sostenibilità tecnica ed energetica dell’edificio pubbliche; attivazione differenziata degli spazi nel corso della giornata e dell’anno; rafforzamento del presidio culturale nel quartiere Cederna-Cantalupo”.

L'autore

Libri, arte, gatti e sì, tanta (spesso troppa) cucina. Non solo quella redazionale. Tutto il resto è cronaca. Giornalista professionista, redattore, alla soglia dei trent’anni di Cittadino, ma solo perché ho iniziato giovanissimo. Con più di 125 anni di storia di Monza e Brianza da tramandare.