Serviranno tre mesi per completare a Seregno l’attività di sostituzione progressiva di oltre cinquecento cestini portarifiuti sul territorio locale, che l’amministrazione comunale e Gelsia Ambiente hanno avviato in questi giorni. Il progetto non comprende gli abitati del Ceredo e di Santa Valeria, che già erano stati interessati da una fase sperimentale nel 2025, ed il centro storico, che invece ha accolto l’installazione di cestini di pregio, nell’ambito della più generale riqualificazione dell’arredo urbano, prevista nel perimetro del distretto urbano del commercio. Le nuove collocazioni sono state condivise con i comitati di quartiere, che hanno fornito indicazioni sulle situazioni più sensibili e meritevoli di attenzione.
Gelsia Ambiente: prevista una nuova dislocazione dei raccoglitori
L’intervento contempla l’utilizzo di cestini con un’apertura ristretta, finalizzata ad accogliere esclusivamente piccoli rifiuti da passeggio, nonché ad impedire fisicamente l’inserimento di sacchi domestici non conferiti correttamente o lo spargimento dei rifiuti da parte degli animali. Prima dell’avvio dei lavori, l’assessorato alle Politiche ambientali, in collaborazione con Gelsia Ambiente, ha effettuato un censimento dell’intera rete esistente, ridefinendo il posizionamento dei cestini, per garantire una distribuzione più omogenea sul territorio. Il nuovo piano prevede che non si debbano di regola percorrere più di 150 metri per raggiungere il contenitore più vicino, con una razionalizzazione dei punti più critici e nuove collocazioni calibrate sui reali flussi pedonali.
Gelsia Ambiente: i pareri di Sforna e Fusco
«Il cambio dei cestini -ha spiegato l’assessore alle Politiche ambientali Bruno Sforna– è un tassello importante, per garantire una città sempre più pulita. Sia il modello scelto sia la collocazione sono frutto di uno studio rivolto non alla mera sostituzione, ma ad un approccio complessivo del territorio volto a garantire la presenza dove ve ne era richiesta, eliminando ridondanze non necessarie. Un ringraziamento, oltre a Gelsia Ambiente, partner in questo cambiamento, va agli uffici comunali ed ai comitati di quartiere, con i quali abbiamo avuto un fruttuoso dialogo per la condivisione di alcune scelte fatte». Dal canto suo, Cristina Fusco, direttore generale di Gelsia Ambiente, ha aggiunto: «Le nostre attività si inseriscono sempre nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che promuove città più sostenibili ed una gestione dei rifiuti basata su prevenzione, riduzione e riciclo. Con questi nuovi cestini, interveniamo direttamente sull’infrastruttura urbana per contrastare i comportamenti scorretti e rafforzare la qualità del servizio».