In Brianza un poliziotto ogni 4mila abitanti e Squadra mobile “al limite”: è la denuncia del SAP – Sindacato Autonomo di Polizia di Monza e Brianza che richiama l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla situazione sempre più preoccupante degli organici della Questura di Monza e della Brianza, provincia con oltre 875.000 abitanti, tra le più densamente abitate d’Italia e caratterizzata da una forte presenza industriale e commerciale.

Polizia di Monza e Brianza: un agente ogni 4mila abitanti, uno su 2mila la media italiana
Il confronto è impietoso: la media nazionale è di circa un poliziotto ogni 2.000 abitanti e in alcune province lombarde il rapporto arriva addirittura a uno ogni 1.000 residenti. “Il dato brianzolo certifica una situazione di evidente squilibrio con inevitabili ripercussioni sulla capacità di risposta del sistema sicurezza” dice il Sap (Sindacato autonomo di polizia) brianzolo attraverso il suo segretario provinciale Alberto Valsecchi. Una “cronica insufficienza di personale” spiega il sindacato, che coinvolge trasversalmente tutti i settori della Polizia di Stato e poi, altro problema segnalato, il territorio non ha Commissariati distaccati della Polizia di Stato né un presidio della Polizia Postale. “L’intera provincia fa riferimento esclusivamente alla sede centrale della Questura di Monza” dice Valsecchi.
Una situazione che il Sap ha fatto presente durante un recente incontro sindacale con il Questore Giovanni Cuciti, dal quale, dice il sindacato: “Abbiamo trovato attenzione, disponibilità all’ascolto e piena consapevolezza delle difficoltà esistenti”. Intanto, nei giorni scorsi, in Questura hanno preso sevizio due nuovi commissari.
Polizia, organico carente in Brianza: “Squadra mobile ha un investigatore ogni 36.500 abitanti”
E tra tutti i settori della Questura, secondo il Sap brianzolo sarebbe la Squadra Mobile, “principale ufficio investigativo della provincia, chiamato a contrastare criminalità organizzata, traffico di sostanze stupefacenti, rapine, omicidi, violenze sessuali e reati riconducibili ai cosiddetti “Codici Rossi”” a manifestare più problemi di organico: “può contare su circa 24 operatori complessivi, cioè un investigatore ogni 36.500 abitanti”.
Squadra mobile che deve fare i conti anche con “l’enorme mole di lavoro proveniente dalla Procura della Repubblica di Monza, da anni tra gli uffici giudiziari più impegnati del Paese per numero di procedimenti trattati e per ampiezza del territorio di competenza, che comprende non soltanto la provincia di Monza e Brianza ma anche importanti realtà dell’area metropolitana milanese” specifica il Sindacato. “Le migliaia di deleghe investigative provenienti dall’Autorità Giudiziaria assorbono una parte rilevante delle risorse disponibili, con il rischio concreto di ridurre gli spazi destinati all’attività investigativa d’iniziativa, fondamentale per prevenire e contrastare tempestivamente i fenomeni criminali più insidiosi”. Ciò nonostante: “i risultati conseguiti dagli operatori della Questura e della Squadra Mobile continuano a testimoniare l’elevato livello di professionalità, dedizione e competenza del personale della Polizia di Stato presente sul territorio brianzolo. Tuttavia, non è più possibile pensare che la risposta alla crescente domanda di sicurezza possa continuare a poggiare esclusivamente sul sacrificio delle donne e degli uomini in uniforme”.
Il Sap MB chiede urgentemente di potenziare l’organico della Polizia di Stato
Il SAP Monza e Brianza chiede quindi “un urgente potenziamento degli organici della Questura” e “una particolare attenzione al settore investigativo”, come ritiene “non più rinviabile una riflessione concreta sul decentramento dei servizi della Polizia di Stato sul territorio provinciale”. Il Sindacato qualche mese fa ha proposto l’istituzione del Commissariato delle Groane, anche attraverso uno specifico incontro istituzionale che ha visto la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, del Prefetto di Monza e della Brianza, del Questore e dei Sindaci dei dodici Comuni interessati.