Dopo l’intitolazione, nel mese di aprile, dei giardini di via Golgi alla memoria di Sergio Ramelli, il Comune di Arcore dedica un altro spazio pubblico per ricordare e raccontare le vite spezzate di altri due giovani di quella medesima stagione di sangue. Sabato 13 giugno, alle 14.30, si svolgerà la cerimonia di intitolazione nel rione La Cà a Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, giovani milanesi militanti della sinistra extraparlamentare, uccisi il 18 marzo 1978. Come per l’intitolazione dei giardini Ramelli anche per questa cerimonia saranno presenti le autorità e i rappresentanti dell’Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio.
Arcore intitola uno spazio anche a Fausto e Iaio, il programma
Il pomeriggio di ricordo continuerà nella Sala del camino, alle 15, con un incontro dal titolo “Fausto e Iaio: due ragazzi”. A dare voce alla storia dei due amici saranno il giovane Sebastiano Gerosa e Raffaele Mantegazza, pedagogista, storico ed educatore. «Proponiamo un confronto tra generazioni per riflettere sull’insensatezza delle morti provocate dall’odio politico e sul valore della non violenza come fondamento della convivenza civile. L’intitolazione – fanno sapere dall’amministrazione comunale – rappresenta un gesto di memoria e di responsabilità collettiva che la nostra amministrazione ha inteso intraprendere. Ricordare giovani vite spezzate significa riaffermare l’importanza del dialogo, del rispetto delle differenze e dell’impegno affinché la violenza non trovi mai spazio nelle relazioni umane e nella vita democratica».
Arcore intitola uno spazio anche a Fausto e Iaio, omicidio senza responsabili
Il duplice omicidio dei giovani milanesi è rimasto senza responsabili. Nel 2000 il caso venne archiviato senza un colpevole, secondo l’opinione pubblica riconducibile alla destra eversiva o alla malavita. Anche quello di Fausto e Iaio fu un omicidio in un clima di odio politico.