Arcore intitola uno spazio anche a Fausto e Iaio, uccisi nel 1978

Il Comune di Arcore dedica un altro spazio pubblico per raccontare le vite spezzate di altri due giovani: il 13 giugno alla Ca' per Fausto e Iaio.
Fausto e Iaio murales in via Mancinlelli a MIlano - dal sito per Fausto e Iaio
Fausto e Iaio murales in via Mancinlelli a MIlano – dal sito per Fausto e Iaio

Dopo l’intitolazione, nel mese di aprile, dei giardini di via Golgi alla memoria di Sergio Ramelli, il Comune di Arcore dedica un altro spazio pubblico per ricordare e raccontare le vite spezzate di altri due giovani di quella medesima stagione di sangue. Sabato 13 giugno, alle 14.30, si svolgerà la cerimonia di intitolazione nel rione La Cà a Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, giovani milanesi militanti della sinistra extraparlamentare, uccisi il 18 marzo 1978. Come per l’intitolazione dei giardini Ramelli anche per questa cerimonia saranno presenti le autorità e i rappresentanti dell’Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio.

Arcore intitola uno spazio anche a Fausto e Iaio, il programma

Il pomeriggio di ricordo continuerà nella Sala del camino, alle 15, con un incontro dal titolo “Fausto e Iaio: due ragazzi”. A dare voce alla storia dei due amici saranno il giovane Sebastiano Gerosa e Raffaele Mantegazza, pedagogista, storico ed educatore. «Proponiamo un confronto tra generazioni per riflettere sull’insensatezza delle morti provocate dall’odio politico e sul valore della non violenza come fondamento della convivenza civile. L’intitolazione – fanno sapere dall’amministrazione comunale – rappresenta un gesto di memoria e di responsabilità collettiva che la nostra amministrazione ha inteso intraprendere. Ricordare giovani vite spezzate significa riaffermare l’importanza del dialogo, del rispetto delle differenze e dell’impegno affinché la violenza non trovi mai spazio nelle relazioni umane e nella vita democratica».

Arcore intitola uno spazio anche a Fausto e Iaio, omicidio senza responsabili

Il duplice omicidio dei giovani milanesi è rimasto senza responsabili. Nel 2000 il caso venne archiviato senza un colpevole, secondo l’opinione pubblica riconducibile alla destra eversiva o alla malavita. Anche quello di Fausto e Iaio fu un omicidio in un clima di odio politico.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.