Tragedia in montagna: lissonese muore durante un’escursione in Val Biandino

Tragedia della montagna: il lissonese Roberto Parravicini muore durante una escursione in val Biandino. L'allarme degli amici.
Il soccorso alpino
Il soccorso alpino

Tragedia della montagna: il lissonese Roberto Parravicini muore durante una escursione. Aveva 69 anni ed abitava in città l’uomo che mercoledì aveva deciso con alcuni amici di raggiungere la Val Biandino. Sulla via del ritorno, aveva però deciso di separarsi dai compagni che, poi, non riuscendo più a mettersi in contatto con lui, hanno dato l’allarme. Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche dell’uomo, appassionato di montagna, che si era recato nel lecchese per un’escursione. Una delle tante che questa volta gli è costata la vita.

Tragedia in montagna: l’allarme e i soccorsi

Decine di volontari del Soccorso alpino si sono mobilitati non appena gli amici hanno lanciato l’allarme fino al ritrovamento del corpo, grazie anche all’impiego di sofisticate attrezzature. Durante la discesa in solitaria Roberto Parravicini pare sia scivolato precipitando in un dirupo ed è morto, probabilmente sul colpo. È stato trovato a monte di Introbio, nella zona dello Zuc di Cam, aveva deciso di separarsi dall’amico dandosi appuntamento dove avevano parcheggiato l’auto. Parravicini non ha dato più notizie di sè.

La paura di un incidente o di un malore ha preso il sopravvento. Sono così scattate le ricerche alle quali hanno partecipato tecnici volontari del Soccorso alpino della stazione di Valsassina e Valvarrone della XIX Delegazione Lariana. Con loro pure i vigili del fuoco e i militari del Sagf, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, sia a terra sia con il loro elicottero, in dotazione un apparato elettronico che consente localizzare un telefono cellulare di cui si conosce il numero anche in assenza di segnale, purché acceso.

Tragedia in montagna: Roberto Parravicini e la passione nota per la natura

Proprio grazie al dispositivo è stata delimitata l’area di ricerca, individuando in fretta il corpo del lissonese. Quando i soccorritori lo hanno raggiunto, però per lui non c’era più nulla da fare. Ottenute dal magistrato di turno le autorizzazioni del caso, tecnici del Cnsas e vigili del fuoco hanno organizzato l’intervento di recupero. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Introbio.

L’intervento, iniziato poco dopo le 18, è stato dichiarato ufficialmente concluso alle 22. Una tragedia che scuote la città di Lissone. Parravicini amava immergersi nella natura, la sua passione per la montagna era nota e con gli amici si recava nelle località escursionistiche del lecchese per rilassarsi.

L'autore

Giornalista pubblicista dal 1998, ascolto persone, racconto storie, modero eventi. Amo lo sport, ma sono molto di parte.