Meda ha detto addio a Carlo Giorgetti, imprenditore di altissima levatura scomparso martedì 5 maggio. Classe 1933, ha vissuto una vita intrecciandola profondamente con Meda anzitutto per la storia dell’azienda di arredi conosciuta in tutto il mondo fondata nel 1898 dal nonno, la Giorgetti Spa che contribuito a rendere la Brianza famosa nel mondo, una tra le pochissime aziende del settore guidata ancora dai discendenti della famiglia d’origine.
Carlo Giorgetti, detto Carluccio, ha puntato in alto: animato dal desiderio di trasformare un laboratorio specializzato in un vera e propria azienda votata al cosmopolitismo, negli anni 80 diventa promotore di un’importante svolta stilistica, affidando la progettazione delle nuove collezioni a professionisti e artisti rinomati ma che mai avevano pensato di disegnare mobili. Un percorso lungo che ha portato la Giorgetti Spa ad essere, oggi, un’azienda che rappresenta la sintesi perfetta tra abilità nella lavorazione ebanistica con un design contemporaneo e raffinato e la vocazione al successo internazionale.
Meda, addio a Carlo Giorgetti: l’associazione Amici di Tanguiéta dopo la morte del figlio rapito
Ma il nome di Carlo Giorgetti è noto anche per gli Amici di Tanguiéta, un’associazione da lui fondata nel 1984 e della quale è presidente, che si occupa di solidarietà e assistenza ad alcuni ospedali africani. Una realtà grazie alla quale Giorgetti aveva trasformato il profondo dolore della perdita del figlio Paolo in solidarietà. A soli 16 anni, mentre stava andando al liceo Marie Curie, il figlio venne rapito ed ucciso dalla ‘ndrangheta. Nel libro “Se questo può servire” Carlo Giorgetti, alla soglia dei 90 anni, spiegò come la drammatica perdita di Paolo portò alla nascita dell’associazione Amici di Tangueita, che sostiene tra gli altri l’ospedale in Benin il cui reparto di pediatria è intitolato proprio a Paolo Giorgetti.
“Oggi ci stringiamo in un silenzio carico di dolore. Carlo Giorgetti ci ha lasciati- il ricordo degli Amici di Tangueita– e con lui se ne va un uomo capace di trasformare una ferita immensa in amore concreto, in impegno quotidiano, in speranza per migliaia di bambini. Carlo ha dato vita a qualcosa che va oltre un’associazione: una famiglia, una missione, una promessa mantenuta ogni giorno. Raccogliamo il suo testimone con gratitudine e coraggio. Ciao Carlo, continueremo quello che hai iniziato. Per te. Per Paolo. Per tutti quei bambini che aspettano ancora una speranza”.
Meda, addio a Carlo Giorgetti: il cordoglio di tutta la città
Un uomo che ha saputo donare con il cuore il valore più grande a tanti bambini in cui rivedeva vivere il suo Paolo. Anche e soprattutto per quanto ha saputo trasmettere attraverso opere caritatevoli, Carluccio Giorgetti lascia un vuoto enorme nella comunità medese – si evidenzia nel cordoglio espresso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Santambrogio- ma anche nelle istituzioni scolastiche e nella cultura, oltre che aver rappresentato fulgido esempio di ingegno nell’imprenditoria di alto livello