“Carissimo” estinto a Lissone: proteste per le nuove tariffe cimiteriali

A Lissone c'è forte insoddisfazione per le nuove tariffe cimiteriali espressa in consiglio comunale dal Listone: riportati forti aumenti.
Il cimitero di Lissone
Il cimitero di Lissone

«Passiamo dal pagare poco a pagare tanto». Con queste parole, nella seduta consiliare di mercoledì a Lissone, Marino Nava (Listone Lista Civica) ha sintetizzato la forte insoddisfazione del gruppo per le nuove tariffe cimiteriali entrate in vigore dopo l’affidamento del servizio, tramite project financing, al gestore privato che dall’inizio del 2026 opera in autonomia per i prossimi quindici anni. Quando l’operazione era finita sui tavoli del Consiglio comunale Nava aveva già manifestato la sua preoccupazione. Ora tira le prime somme ed è evidente la sua delusione.

“Carissimo” estinto a Lissone: le tariffe fino al 2025

Nava ha ricordato come, fino al 2025, alcune operazioni avessero costi contenuti e facilmente comprensibili per le famiglie. Per la tumulazione di un’urna cineraria in uno spazio già in concessione, ad esempio, la spesa complessiva si aggirava attorno ai 240 euro: circa 156 euro per la durata residua della concessione e circa 80 euro per l’apertura e la chiusura della sepoltura, servizio svolto da ditte private scelte dai familiari. «Oggi – ha chiesto Nava – quanto deve pagare una famiglia per lo stesso servizio? È una domanda semplice, ma non abbiamo risposte chiare».

“Carissimo” estinto a Lissone: l’assessore sul nuovo quadro tariffario

L’assessore ai Servizi cimiteriali, Gianfilippo Alibrandi, ha illustrato il nuovo quadro tariffario, spiegando che la tumulazione aggiuntiva prevede ora un diritto fisso di 362,34 euro, cifra composta da 297 euro più Iva al 22%, indipendentemente dalla durata residua della concessione. A questa somma va aggiunto il costo dell’esecuzione materiale del servizio – apertura e chiusura del tumulo – variabile in base alla tipologia di sepoltura e riportato nel piano tariffario approvato dalla Giunta nel 2025. L’assessore ha inoltre ricordato che alcune operazioni, come la tumulazione in ossario comune, dal 2026 sono gratuite, mentre in precedenza avevano un costo di 43,20 euro.

“Carissimo” estinto a Lissone: l’attacco del Listone

Una spiegazione che però non ha convinto il Listone. Nava ha sottolineato come, cercando online informazioni sulle tariffe, compaiano stime che parlano di aumenti attorno al 45% rispetto al passato. «Non lo diciamo noi perché siamo minoranza: è scritto nero su bianco, lo sostiene anche l’intelligenza artificiale. Inoltre, il link indicato per consultare il tariffario non è un link ma una fotocopia. E soprattutto – ha aggiunto – alcune famiglie ci segnalano richieste che sfiorano i 500 euro per un singolo servizio».

Il gruppo civico chiede quindi maggiore trasparenza, un listino chiaro e facilmente reperibile e soprattutto risposte puntuali su quanto i cittadini debbano effettivamente pagare per ogni operazione.