Lissone, agli arresti domiciliari ma non troppo: per un 53enne si aprono le porte del carcere

Avrebbe più volte violato gli orari nei quali si sarebbe dovuto trovare in casa: emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere
Una pattuglia dei carabinieri a Lissone
Una pattuglia dei carabinieri a Lissone Gianni Radaelli

Avrebbe più volte violato gli orari di permanenza obbligatoria nella sua abitazione, a Lissone, dove era ristretto agli arresti domiciliari. Una condotta che ha determinato per un 53enne, di origine albanese, l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere al quale, il 10 aprile, hanno dato esecuzione i carabinieri della Stazione dell’Arma di Lissone.

Lissone, un 53enne ai domiciliari si sarebbe allontanato da casa oltre gli orari stabiliti: finisce in carcere

Il 53enne, già noto alle forze dell’ordine, si trovava sottoposto dal mese di luglio del 2023 alla misura degli arresti domiciliari, con la facoltà di allontanarsi dalla propria abitazione esclusivamente in orari prestabiliti. Secondo accertamenti condotti dai militari dell’Arma, tuttavia, sarebbero state documentate
“ripetute violazioni alle prescrizioni imposte dal giudice”.

In diverse occasioni, durante i controlli dei militari, il 53enne non sarebbe infatti stato rintracciato. Di qui la richiesta di aggravamento della misura cautelare, richiesto dalla Procura della Repubblica di Monza con la conseguente emissione del provvedimento dalla Corte d’Appello di Milano. Per il 53enne si sono quindi aperte le porte della Casa Circondariale di Monza.

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