Quattro pilastri e alcuni progetti a lungo respiro che potrebbero vedere la luce solo tra parecchi anni quali la realizzazione di un parco dello sport lungo viale Stucchi e l’interramento dell’arteria nel tratto compreso tra le rotatorie del cimitero e di viale Libertà, l’interramento della linea ferroviaria dal centro fino al vialone Cesare Battisti, la riqualificazione viabilistica della circonvallazione attorno al centro formata dalle vie Visconti, Aliprandi, Appiani e Manzoni. Sono alcuni tratti salienti della variante al piano di governo del territorio firmata dall’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti.
Monza e la variante al Pgt: «La città non deve espandersi, ma deve crescere meglio»
Il documento, presentato ufficialmente mercoledì 8 aprile, è il frutto come ha notato il sindaco Paolo Pilotto, di «un lavoro paziente e responsabile che ha impegnato l’intera giunta e tutti i settori del Comune in incontri» con parecchi tecnici e con le consulte di quartiere. «Siamo partiti dai dati reali senza pre-visioni – ha commentato – e ci siamo confrontati con gli scenari di fondo tra cui gli obiettivi dell’Agenda 2030: la città non ha diritto a priori a espandersi, ma a crescere meglio» anche attraverso la riqualificazione delle fabbriche dismesse.
Monza e la variante al Pgt: le quattro strategie
Il pgt ruota attorno a quattro strategie: il rafforzamento della progettazione delle parti pubbliche tramite la revisione del piano dei servizi, il sostegno allo sviluppo delle attività economiche, sia manifatturiere che direzionali, la gestione della transizione ecologica e la ricerca della sostenibilità sociale attraverso le politiche abitative e un rinnovato impulso all’edilizia convenzionata.
Rientra in questo capitolo l’individuazione di nove ambiti, per un totale di 13.000 metri quadri, destinati ad appartamenti che avranno prezzi inferiori a quelli di mercato, distribuiti in diversi punti di Monza tra cui le vie Rota, Foscolo, Libertà e Marsala, nelle vicinanze della futura fermata della metropolitana.
Monza e la variante al Pgt: i numeri, servizi e sostenibilità
La variante, come ha spiegato Lamperti, destina 1.625.700 metri quadri in più alle aree destinate a servizi e innalza la dotazione per ogni abitante da 33,7 metri quadri a 43,8, oltre il doppio rispetto al minimo previsto dalla legge. La giunta, ha precisato, ha individuato altri 140.000 metri quadri in zone urbanizzate da riservare alle attività economiche, ha semplificato le regole in modo da consentire modifiche interne alle aziende e ha disincentivato il cambio di destinazione con l’intento di evitare la trasformazione dei capannoni industriali in supermercati.
Sul fronte della sostenibilità ambientale ha previsto la depavimentazione di circa 100.000 metri quadri di suolo, la creazione di circa 270.000 metri quadri di aree verdi e il recupero del concetto di parco di cintura urbana attorno alla città lanciato negli anni Novanta da Leonardo Benevolo e mai attuato. Il documento urbanistico identifica, inoltre, 26 ambiti di trasformazione, scommette sulla valorizzazione dei luoghi intorno alle fermate della metropolitana e sulla ricucitura di alcuni spazi pubblici, tra cui quelli sul Villoresi.