Al parco della Boscherona di Monza il copione a Pasquetta è andato in scena, come ogni anno, con tutti gli elementi del caso: parcheggio selvaggio, falò improvvisati, sovraffollamento e, a fine giornata, rifiuti accumulati ovunque. Lunedì, come ampiamente previsto, il parco al confine tra i quartieri di San Fruttuoso, Triante e San Biagio è stato preso d’assalto fin dal mattino da centinaia di visitatori intenzionati ad apparecchiare la tradizionale grigliata nel giorno dedicato al primo pic nic di stagione. Peccato che da anni nel parco sia vietato accendere fuochi e a grigliare, ma nessuna norma né tantomeno i cartelli affissi all’ingresso servono da deterrente.


Monza, l’assalto di Pasquetta alla Boscherona: «Numorosi fuochi accesi in più punti del parco»
Roberto Civati, che abita a ridosso del parco ed è attivo con il Controllo di vicinato, ha chiamato più volte le guardie ecologiche volontarie e la polizia locale che nei giorni precedenti il 6 aprile sono passate più volte per controllare la situazione. «Il giorno di Pasquetta però si è registrato, come ogni anno, il massimo della criticità – ha scritto in una comunicazione inviata nella mattina del 7 aprile alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale – Sono stati accesi numerosi fuochi in più punti del parco e si è registrata una presenza di visitatori oltre ogni limite».


Monza, l’assalto di Pasquetta alla Boscherona: parcheggio selvaggio, ambulanza in difficoltà
Molto problematica anche la gestione del parcheggio. Le auto lasciate nelle posizioni più bizzarre lungo via Tagliamento e via Boscherona, anche sulle aiuole, hanno reso difficile il passaggio di un’ambulanza chiamata nel pomeriggio per soccorrere un ragazzo che si è infortunato all’interno del parco. «Due pattuglie della polizia locale sono intervenute poi intorno alle 17.30 quando ormai la maggior parte dei presenti stava ormai lasciando il parco», continua Civati.
Il giorno dopo la situazione è desolante: cumuli di rifiuti accatastati intorno ai cestini, bottiglie, scatoloni di cartone. «È ormai sistematico il mancato rispetto dei regolamenti esposti – conclude amareggiato Civati a nome anche dei volontari del Controllo di vicinato – Le nostre innumerevoli proposte sulla regolamentazione agli ingressi e sul miglioramento del percorso stradale restano sempre inascoltate».