Primo passo verso la beatificazione di Marco Gallo, l’emozione dei monzesi

In arcivescovado a Milano si è aperta la fase diocesana della causa di beatificazione e di canonizzazione di Marco Gallo.
Marco Gallo particolare copertina libro
Marco Gallo particolare copertina libro

C’erano anche alcune famiglie monzesi (altre hanno preferito seguire collegate da remoto con dirette video e streaming) all’apertura della fase diocesana della causa di beatificazione e di canonizzazione di Marco Gallo nella sede dell’arcivescovado a Milano.
Una cerimonia commovente e solenne al tempo stesso «che ha lasciato il segno», assicurano i presenti. Un momento collettivo per sottolineare la fama di santità di Marco, ricordata dall’arcivescovo Delpini, durante il quale ciascun partecipante ha potuto ripercorrere nel proprio intimo i momenti di vita trascorsi con Marco. Un giovane portato via da un tragico incidente che ha lasciato un ricordo indelebile e un segno profondo in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Marco Gallo
Marco Gallo

Primo passo verso la beatificazione di Marco Gallo, ligure di nascita era arrivato nel 2009 a Monza e studiava a Carate

Marco Gallo era nato a Chiavari il 7 marzo 1994. La sua infanzia era trascorsa in Liguria. Nel 1999 la famiglia si era trasferita in Lombardia, prima ad Arese e poi a Lecco. Nel 2009 l’arrivo a Monza. Il giovane frequentava il liceo scientifico Don Gnocchi a Carate. Era simpatico, allegro, sportivo. Correva per l’Atletica Monza. Aveva tanti amici con i quali svolgeva attività di aiuto compiti ai più piccoli a Biassono e Inverigo e andava a tenere compagnia ai disabili dell’Istituto don Orione di Seregno.

La sua fede era profonda e la testimoniava anche nella scuola di comunità di Gioventù studentesca, il movimento cattolico legato a Comunione e Liberazione. La mattina del 5 novembre 2011 Marco stava raggiungendo il suo liceo in moto. A Sovico un’auto lo ha centrato senza lasciargli scampo. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?». Nel suo portafoglio c’era un’immagine della Madonna di Medjugorje, una foto di sé stesso piccolo e una promessa a Dio che terminava con queste parole: “Da solo il Mistero io dipendo”.

Primo passo verso la beatificazione di Marco Gallo, il pellegrinaggio annuale al Santuario di Chiavari

Il suo funerale è stato celebrato nel duomo di Monza. Ora riposa nella cappella di famiglia a Casarza Ligure.Ogni anno il primo novembre viene ricordato con un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Montallegro a Chiavari, un luogo al quale la sua famiglia è molto legata. Ogni anno partecipano sempre più persone, molte delle quali arrivate appositamente da Monza e dalla Brianza.
Si parte dal livello del mare e si sale per 600 metri, tra gli ulivi. Non sempre il tempo, vista la stagione, è favorevole. Talvolta piove, altre volte si è avvolti dalla nebbia, ma per tutti è un’esperienza di forte impatto.
«È come se Marco fosse ancora qui con noi, che abbia ancora tanto da dirci» ammette chi ha sempre compiuto quell’ascesa dall’anno successivo alla morte del ragazzo. Per meglio conoscere Marco Gallo è stato realizzato un documentario dal titolo “Più vita alla vita”. I genitori Paola e Antonio hanno dato alle stampe il libro “Anche i sassi si sarebbero messi a saltellare”, mentre alcuni amici hanno aperto un canale yuotube “Amici di Marco Gallo”.

Primo passo verso la beatificazione, il documentario dell’Associazione Amici di Marco Gallo