Uno spettacolo desolante. I bellissimi pini marini che svettavano davanti all’ex cinema Apollo sono spariti. In tutto sette. Le motoseghe sono entrate in funzione nei giorni scorsi, giovedì, e per i moltissimi pendolari, anche arcoresi, la sorpresa non è stata per dirla tutta delle più gradite. E così è emerso il fatto, diventato subito caso social e naturalmente politico. L’intervento (all’interno di un piano finanziato parzialmente da Regione Lombardia e che ammonta complessivamente a 500mila euro) è quello che andrà a sistemare nuovamente l’asfalto (che era stato intaccato dalle radici degli alberi) e contestualmente a realizzare una nuova pista ciclopedonale in direzione Villa San Martino.
Arcore: tagliati i pini marittimi davanti l’ex Apollo, timori per l’estate e le “bolle di calore”
Secondo il comune si tratta di un intervento che non poteva essere rinviato oltre e che rimetterà in ordine una situazione anche potenzialmente pericolosa proprio per via delle radici. Eppure qualcuno ha sollevato la domanda delle cento pistole. E anche quella se si vuole più evidente: c’erano alternative? A giudicare dai risultati parrebbe di no, ma che la decisione abbia fatto felici gli arcoresi è tutto un altro paio di maniche. In tutto questo la politica ha trovato – è il caso di dirlo – terreno fertile e sicuramente a non mancare saranno le polemiche che oramai a cadenza settimanale toccano la città, in vista del periodo incandescente delle prossime elezioni.
Di incandescente per ora gli arcoresi rischiano di trovare solo l’asfalto che senza gli alberi che garantivano ombra potrebbe dar vita la prossima estate a quei fenomeni che si chiamano “bolle di calore”.