Un inseguimento lungo quaranta chilometri terminato a Monza, a San Fruttuoso. E’ accaduto lunedì 9 marzo in mattinata. Tutto è partito dal Comasco, da Lurate Caccivio, attorno alle 11.15, quando una pattuglia dei carabinieri ha fermato una Toyota Yaris con a bordo quattro persone. Un alt non casuale: la vettura, presa a noleggio, era infatti stata segnalata in prossimità di luoghi dove erano avvenuti dei furti in abitazione.
Inseguimento dal Comasco: le auto di carabinieri e polizia stradale speronate
Alla vista della paletta, tuttavia, il conducente della utilitaria giapponese ha fatto inversione e accelerato fino a raggiungere Lomazzo dove ha imboccato l’autostrada e la tangenziale, inseguito dalla gazzella dell’Arma. La corsa a folle velocità è proseguita fino a Legnano, poi di nuovo in autostrada, fino alla barriera di Milano abbattuta, quindi verso Monza. Nel frattempo i carabinieri di Lurate hanno avuto manforte dai colleghi di Appiano Gentile e poi dagli agenti della Polizia stradale di Arcore. Le vetture delle forze dell’ordine sono state più volte speronate.
Monza, l’auto in panne a la fuga a piedi: il conducente 25enne arrestato
A danneggiarsi più seriamente è però la vettura dei fuggitivi: giunta a San Fruttuoso, infatti, si è fermata e i quattro a bordo hanno tentato la fuga a piedi. Uno è riuscito a dileguarsi. Gli altri sono stati invece bloccati e portati in caserma. Si tratta di cubani di 19, 25 e 34 anni. Alla guida un 25enne senza patente, arrestato con le accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento e in attesa di giudizio direttissimo. Nell’auto non sarebbe stata trovata refurtiva. Il 34enne è stato invece portato in carcere in quanto già colpito da una precedente misura cautelare per rapina. Denuncia a piede libero per il 19enne.