Sono passati 46 anni da quando, il 5 febbraio 1980, Paolo Paoletti è stato ucciso a Monza sotto casa, in via De Leyva, da esponenti di Prima Linea: quasi nessuno, però, in città ha ricordato l’anniversario di quell’omicidio.
Lo ha fatto a inizio settimana in consiglio comunale il leghista Simone Villa: «Monza – ha commentato – ha un debito di riconoscenza nei suoi confronti. Paoletti è stato ammazzato solo perché era il responsabile della produzione dell’Icmesa» da cui il 10 luglio 1976, a causa di una avaria, è fuoriuscita una nube di diossina che ha provocato uno dei più gravi disastri ambientali mai verificatisi in Italia.
Monza, l’omicidio Paoletti ricordato in aula: il leghista Simone Villa chiede più attenzione
Quel delitto, ha aggiunto, è stato presto dimenticato: «Anch’io – ha ammesso Villa – fino a pochi anni fa non sapevo chi fosse Paoletti, che è ricordato da una freddissima targa, nemmeno fissata al muro. Sarebbe doveroso commemorarlo ogni anno, soprattutto in un periodo come questo in cui alcune nubi stanno tornando e c’è una grande preoccupazione per certi toni giustificazionisti» nei confronti dei pestaggi di poliziotti da parte di gruppi estremisti durante le recenti manifestazioni svoltesi a Torino e a Milano. «È doverosa – ha aggiunto il consigliere comunale nella seduta – una netta scelta di campo».
La solidarietà alle forze dell’ordine poco prima era, peraltro, stata espressa anche dai democratici Marco Riboldi e Leonardo Braccio.
Monza, l’omicidio Paoletti ricordato in aula: il ricordo del sindaco Pilotto che «era andato sul posto coi giovani di San Gerardo»
Su un elemento il sindaco Paolo Pilotto non concorda con il leghista Simone Villa: «Paolo Paoletti è ben presente nella memoria di molti di noi che nell’80 eravamo abbastanza grandi per avere un giudizio storico e giuridico – ha affermato nel corso dell’assemblea – quella sera ero sul luogo in cui è stato assassinato con una cinquantina di giovani radunati dal parroco di San Gerardo don Renato Banfi per dimostrare quel che pensavamo. Eravamo giovani che non stettero mai né da una parte né dall’altra mentre l’eco della violenza arrivava» da entrambe.