Pedemontana, la tegola: approvata la D Breve (senza dirlo), rabbia dei sindaci

Ricorso al Tar nel Vimercatese dopo la scoperta (casuale) dell'atto varato a dicembre. Mobilitazione in arrivo.
La tratta D breve di Pedemontana
La tratta D breve di Pedemontana

La sorpresa, si fa per dire, era a tal punto grande che hanno pensato bene di non recapitarla sotto l’albero dei destinatari: né Regione, né ministero, né Cipess hanno pensato fosse giusto informare i sindaci che prima di Natale è stato dato il via libera alla disastrosa tratta D breve di Pedemontana. Che, per intendersi, devasterà il Vimercatese. Ed è così che, scoperto il fattaccio per caso, i Comuni coinvolti hanno deciso di presentare allo scadere dei termini ricorso contro il provvedimento.

Pedemontana, la tegola: approvata la D Breve, ufficiale l’11 dicembre

Un passo indietro. Si apprende da un comunicato firmato dai sindaci vimercatesi che l’11 dicembre la Gazzetta ufficiale ha pubblicato il decreto di approvazione della variante, come seguito di una delibera di Cal (Concessioni autostradali lombarde, la società pubblica regionale che le gestisce). Per i primi cittadini, in base a una lettura “distorta del decreto infrastrutture“. “Si tratta di una :palese forzatura che appare, ancora una volta, concepita nel tentativo di escludere gli enti locali da ogni fase decisionale – scrivono le amministrazioni comunali vimercatesi – Nessuna delle amministrazioni comunali interessate, infatti, è stata informata dell’avvenuta approvazione, né è stata data alcuna evidenza della delibera sui siti istituzionali di Cal, di Autostrada Pedemontana lombarda, del ministero dell’Ambiente e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti“.

Pedemontana, la tegola: approvata la D Breve, scatta il ricorso

I sindaci lo hanno scoperto una manciata di giorni fa e “pur avendo tempi molto stretti per impugnare l’atto (la scadenza era lunedì sera, ndr), le dieci amministrazioni coinvolte, ancora una volta tutte unite, hanno deciso di fare ciò che avevano sempre annunciato. Dopo un lavoro intenso e continuo con il legale incaricato, ieri sera è stato ufficialmente notificato il ricorso al Tar“, cioè il tribunale amministrativo regionale. “Nei prossimi giorni si procederà al deposito di tutta la documentazione necessaria”.

Fatto il ricorso, torna la mobilitazione dei Comuni: sabato è in programma un primo incontro pubblico a Vimercate per spiegare i motivi della decisione e spiegare i prossimi passi, poi ne seguiranno altri nei diversi territori comunali, “perché riteniamo fondamentale che le nostre cittadine e i nostri cittadini siano informati in modo trasparente e puntuale su quanto sta accadendo e sulle scelte che riguardano direttamente le nostre comunità”.