Macherio ha ricordato Aldo Villa deceduto nel campo di Viernau con la posa della pietra d’inciampo, nel giorno della Memoria, mentre continua fino alla fine di gennaio la mostra dedicata al periodo dello sterminio ospitata in Corte del Cagnat.
Giorno della Memoria 2026: chi era Aldo Villa celebrato a Macherio, deportato nel campo di lavoro a Viernau
Nato a Macherio il 4 maggio 1923, sin da giovane Villa aveva fatto l’operaio saldatore nell’officina Villa di Sovico. Parte per il servizio militare nel 1943 con destinazione Firenze e poi Verona. A fine agosto rientra in licenza nel paese d’origine e si trattiene più di quanto consentito. Per questo, una volta a Verona, viene portato in carcere. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, a seguito del rifiuto di passare sotto il comando nazista, viene deportato nel campo di lavoro a Viernau, in Turingia, dove muore di stenti il 31 dicembre 1943.

Villa viene tumulato nel piccolo cimitero locale grazie a Hulda Hanf che, commossa per quei ragazzi uccisi, fa erigere un cippo alla memoria. Lì, insieme al pastore protestante Richard Hoenen e ai coniugi Johannes e Katerina Waldow, non farà mai mancare un fiore e una preghiera per venticinque anni. Fino a quando, nel novembre del 1968, mentre ancora il villaggio si trova nella Germania dell’Est oltre la cortina di ferro, il fratello maggiore, insieme ai famigliari, riesce a riportare a casa le sue spoglie, tra le prime di soldati IMI a essere rimpatriate.
Giorno della Memoria 2026: chi era Aldo Villa celebrato a Macherio, una mostra fino al 31 gennaio
Il Comune di Macherio onora la memoria del macheriese anche con una iniziativa ufficiale, che manterrà perenne il suo nome sul territorio. Fino al 31 gennaio l’assessorato alla Cultura organizza la mostra “Sterminio in Europa. Tra due guerre mondiali” che sarà visitabile nella sala mostre della Corte del Cagnat.