Sotto il segno del beato Talamoni: la mostra nel centenario della morte

A Monza la mostra sul Beato Luigi Talamoni: sarà visitabile nella Galleria civica di via Camperio dal 31 gennaio al 15 febbraio.
Beato Luigi Talamoni
Beato Luigi Talamoni archivio

Luigi Talamoni Un beato, il suo popolo e la chiesa Nel centenario della morte 1926 -2026” così si intitola la mostra che sarà visitabile presso la Galleria civica di via Camperio a Monza dal 31 gennaio al 15 febbraio. Aperta, a ingresso libero, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Visite guidate tutti i giorni alle 17.30. Inaugurazione 31 gennaio alle 16 seguita dalla visita guidata. Alle 18 come tradizione ci sarà la santa messa presso la basilica di San Giovanni Battista (il duomo).

Sotto il segno del beato Talamoni: la mostra, testi e iconografia

La mostra, composta da una trentina di pannelli e alcune bacheche, vuole contribuire a mantenere viva la memoria di Luigi Talamoni, proclamato dalla Chiesa beato il 21 marzo 2004. È stata realizzata a cura del Centro culturale Talamoni, che opera a Monza dal 1982, con la collaborazione del Comune e della Provincia di Monza e Brianza, di cui Talamoni è patrono e a cui è stato intitolato anche un premio consegnato annualmente.
Alla realizzazione dei testi e dell’iconografia hanno contribuito alcuni storici: Claudio Besana, Edoardo Bressan, Luigi Trezzi, Renato Mambretti oltre a Paola Scaglione e Piero Pozzi. Il comitato promotore dell’iniziativa oltre al CentroTalamoni, al Comune di Monza e alla Provincia, comprende le Suore Misericordine, ordine religioso cofondato da Talamoni, il duomo di Monza, dove sono conservate le spoglie di Talamoni e il suo confessionale, la comunità dei Barnabiti dove ha frequentato l’oratorio e iniziato il seminario, il Centro culturale cattolico Benedetto XVI, la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.

Sotto il segno del beato Talamoni: chi è il santo di Monza

Il beato Talamoni non è stato certo dimenticato dai cittadini monzesi e questo è testimoniato dalle numerose intercessioni, apposte sul libro vicino alla sua urna nel duomo, che sono raccolte in quasi cento volumi contenenti centomila messaggi di fede e speranza. Talamoni è nato a Monza, che alla fine dell’Ottocento era una città laboriosa di 17mila abitanti, di cui 7mila operai (cappellai, tessitori e tintori di stoffe), ma ancora ricca di cascine abitate da famiglie che coltivavano la terra e allevavano bachi da seta.
Talamoni nasce nel 1848 in contrada dei Mulini proprio alle spalle del Duomo in una modesta famiglia profondamente cattolica,in cui il padre era artigiano cappellaio. La sua vita e il suo operare come sacerdote dedito al confessionale, ma soprattutto grande educatore, non solo come insegnante e uomo di cultura, ma anche cittadino impegnato in senso pubblico tale da essere maestro di presenza dei cattolici nella società e nella politica, condividendo i bisogni delle persone e l’aspirazione ad un miglioramento sociale autentico, trovano adeguato spazio nella mostra. La sua testimonianza di carità e misericordia ha rafforzato e radicato la fede del nostro popolo.