Pedemontana a Seregno, tutti i timori del Ceredo: paura per il traffico in via Cadore

Paura per Pedemontana anche a Seregno, che non è direttamente sul tracciato ma potrebbe subire il traffico al confine con Meda.
Seregno via Cadore
Seregno via Cadore

Pedemontana, che incubo! È il sentimento emerso nei giorni scorsi, in occasione dell’assemblea pubblica convocata a Seregno dal comitato di quartiere del Ceredo, presieduto da Gabriella Rampon, ospitata dal centro ambientale di via Alessandria. L’appuntamento è servito per fare il punto della situazione sulle possibili ricadute sul territorio dell’agglomerato urbano al confine con Meda della realizzazione dell’infrastruttura autostradale, che avrà tra le sue opere complementari la tangenzialina Meda-Seregno, il cui progetto prevede ancora una rotatoria nel parco del Meredo, sebbene in luglio, in un incontro in biblioteca, Andrea Monguzzi, responsabile della funzione ingegneria di Autostrada Pedemontana Lombarda, avesse annunciato la sua eliminazione, con contestuale sostituzione con un raccordo circolare più contenuto.

Pedemontana a Seregno, tutti i timori del Ceredo: c’è ancora il nodo della rotatoria

«Siamo al tavolo con Pedemontana e con il comune di Meda – ha spiegato il sindaco Alberto Rossicon cui abbiamo già appuntamenti fissati per le prossime settimane. La nostra finalità è tutelare da un aggravio di traffico la via Cadore, che nel 2023, nel piano urbano del traffico, abbiamo classificato come strada di quartiere, con una limitazione della velocità di percorrenza a 30 chilometri all’ora».

E qui è emerso il nodo della rotatoria, che nel tempo è stata nel mirino in particolare degli ambientalisti: «È oggetto di valutazione con Meda, con cui stiamo considerando di proporre una sua riduzione ed una ricalibrazione dei flussi di traffico. Pedemontana è consapevole delle ricadute negative che il nostro territorio rischia di scontare e c’è la sua disponibilità ad intervenire». Il dibattito ha evidenziato come la tangenzialina entrerà quasi sicuramente in funzione prima del definitivo battesimo del tratto dell’autostrada di cui sarà un’opera complementare.

«Inizialmente – ha confermato il sindaco – le opere complementari erano previste a valle e non a monte, poi sono state anticipate su richiesta dei primi cittadini interessati dal percorso, anche a ragione dal loro punto di vista. Con Meda abbiamo vissuto fasi alterne in questi anni. Oggi sono fiducioso di arrivare ad una sintesi che salvaguardi le esigenze di tutti: serve buon senso».

Pedemontana a Seregno, tutti i timori del Ceredo: paura per il traffico in via Cadore, sarà definita una riqualificazione

Per disincentivare un aggravio di traffico sulla via Cadore, come spiegato dall’assessore alla Viabilità Giuseppe Borgonovo, sarà definita una sua riqualificazione, con un restringimento della carreggiata, una chicane, nuove ciclabili e piantumazioni su entrambi i lati. Per Luciano Minotti, già direttore tecnico del Pim di Milano (centro studi per la programmazione intercomunale dell’area Metropolitana), «tangenzialina e rotatoria sono temi esistenziali per il Ceredo. Se si aprissero la strada e la rotatoria senza provvedimenti utili, per il quartiere sarebbe un grave danno: via Cadore sarebbe inondata. Serve il doppio senso in via Einaudi, per evitare il traffico di ritorno».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.