Quando due passeggiate si trasformano in un incubo. A raccontare l’esito di due diversi episodi accaduti nel centro cittadino è una lettrice, che chiameremo Anna, e che ha fornito al Cittadino tutta la documentazione dei casi. La prima caduta risale alla mattina del 20 settembre mentre camminava in piazza Santa Margherita.
Monza, due cadute e zero risarcimenti: il racconto di una lettrice, primo incidente in piazza Santa Margherita
«Sono inciampata nei sampietrini sconnessi e cadendo ho sbattuto violentemente la testa, il naso e il gomito. Sanguinavo abbondantemente e sono stata soccorsa dalle Suore Misericordine, la cui casa si trova nei pressi, prima di recarmi al pronto soccorso. Cadendo ho rotto i miei occhiali da vista con lenti progressive». La signora ha denunciato l’accaduto al Comune inviando diverse foto per aprire una pratica con l’assicurazione e gli scontrini dell’acquisto delle nuove lenti progressive (720 euro) e dei medicinali acquistati per l’escoriazione al gomito (50,63 euro).
«Il Comune – riprende la lettrice – mi ha comunicato di aver trasmesso la documentazione all’assicurazione con sede a Genova, la quale mi ha successivamente richiesto nuovi documenti che ho subito inviato». La risposta ottenuta dall’assicurazione è suonata come una beffa per Anna: «Mi è stato detto che incombe sul danneggiato, ovvero su di me, l’onere di provare che il fatto si sia verificato a causa dell’anomalia della strada. Inoltre, poiché non vi erano testimoni, “non è stato assolto, ai fini del codice civile, l’onere della prova”. Ho fatto presente al Comune il mio rammarico per questa risposta chiedendo se era più importante correre al pronto soccorso per farsi medicare o chiedere il documento d’identità ai passanti».
Monza, due cadute e zero risarcimenti: inciampata in un tombino in via Zucchi
Il “copione” si è ripetuto lo scorso 13 dicembre in via Zucchi quando Anna è inciampata nel coperchio di un tombino che debordava dal piano del marciapiede.
«Ho sbattuto violentemente il naso, le mani e le ginocchia con fuoriuscita di sangue dal naso – racconta – sono stata portata in carrozzina al pronto soccorso degli Istituti clinici Zucchi dove mi è stata diagnosticata una frattura lievemente scomposta delle ossa nasali con prognosi di ventuno giorni. Il giorno dopo, poiché avevo continui capogiri, sono andata al pronto soccorso del San Gerardo, dove, dopo gli opportuni accertamenti, mi sono stati prescritti dei medicinali per la cura del naso».
Monza, due cadute e zero risarcimenti: la delusione per le risposte alle due denunce
Anche in questa occasione Anna ha presentato denuncia al Comune (che l’ha rimandata all’assicurazione) corredando anche le dichiarazioni e i dati di un testimone che aveva assistito alla sua caduta. Ma anche in questo caso la risposta è stata “spiazzante”.
L’assicurazione ha affermato che «non ravvisava nel punto indicato alcuna insidia o trabocchetto». Grande la delusione: «Mi sembra che le domande vengano respinte “di principio”, come se le assicurazioni sapessero che le persone, vuoi per i costi da sostenere, vuoi per i tempi lunghi della giustizia, non presenteranno un ricorso legale».