“Quelli del padel” vola sui social: «Sogniamo di gestire un nostro centro»
Francesco Po (Foto by Fabrizio Radaelli)

“Quelli del padel” vola sui social: «Sogniamo di gestire un nostro centro»

Conquista pubblico e follower il gruppo “Quelli del padel”, nato tra Monza e Villasanta. «Vorremmo diventare punto di riferimento per il Nord e gestire un nostro centro sportivo».

È una community che cresce grazie all’entusiasmo di tre ragazzi. “Quelli del padel” ha superato i cinquemila follower su Intagram e punta a diventare la piattaforma di riferimento per tutti gli appassionati della disciplina. A idearla il ventiquattrenne monzese Francesco Po e i coetanei Alessandro Crippa e Luca Molisani, di Villasanta: tre amici con una passione comune e competenze diverse che si sono armonizzate per dare vita a un progetto che il prossimo dicembre spegnerà la prima candelina.

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«Riconosciuto come sport individuale, si poteva praticare anche durante i mesi della pandemia - spiega Po, studente magistrale di matematica all’università Statale di Milano - Da qui l’idea, nata sia con l’intenzione di farci compagnia durante i lunghi mesi di isolamento, sia con l’obiettivo di condividere contenuti informativi e divertenti». Lo scopo è quello di avvicinare quante più persone possibili alla disciplina di derivazione tennistica che negli ultimi anni ha riscosso un successo sempre maggiore: inventato alla fine gli anni Sessanta dal messicano Enrique Corcuera, il padel si gioca a coppie in un campo rettangolare, chiuso da pareti sui quattro lati (ad eccezione di due porte laterali).

«Ho sempre praticato sport, in particolare calcio e tennis. Quando mi sono avvicinato al padel - prosegue Po - mi sono subito reso conto di quanto fosse divertente: più facile del tennis e più semplice da organizzare rispetto a una partita di calcetto, risulta tanto aggregante quanto goliardico. Forse per questo sta avendo tanto successo, tra persone di tutte le età». Alla disciplina Po si appassiona tanto da diventarne in breve tempo istruttore: «A padel possono giocare tutti, anche se diventare davvero bravi è difficile». Gettonato per lo più dai ragazzi e dagli uomini, lo sport inizia a contare tra le sue fila anche diverse appassionate: «Per questo motivo nel corso del mese di ottobre, in occasione delle attività istituzionali previste nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per la prevenzione nella lotta del tumore al seno, abbiamo intenzione di dedicarci anche a “Quelle del padel”».

Francesco Po

Francesco Po
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Ma nel progetto, a cui i ragazzi lavorano contribuendo ognuno con le proprie specificità - «C’è chi ci mette del suo dal punto di vista della creatività, chi lavora sulla parte più tecnica e chi, invece, si dà da fare per la divulgazione» - c’è anche molto altro. Ad esempio l’organizzazione di tornei a Monza e Concorezzo. Ma anche la collaborazione con un noto store di abbigliamento e di articoli sportivi, presente in Brianza con diversi punti vendita, e la volontà di realizzare, a breve, tutto il merchandising di cui un appassionato di padel potrebbe avere bisogno - dalle magliette alle racchette. Ovviamente contrassegnate dal marchio (che i ragazzi hanno registrato) “Quelli del padel”.

«Non ci aspettavamo di poter contare su un seguito così numeroso - prosegue - All’inizio è stata una sorpresa. Ora, però, ci stiamo facendo conoscere: non sono mancati gli inviti ai tornei, tra cui, l’ultimo in ordine temporale, la “Veneto Padel Cup” e gli incontri con alcuni campioni sportivi. Nella zona di Roma esistono altre due pagine Instagram molto seguite: noi puntiamo a diventare il punto di riferimento per il nord e il centro Italia». Ma il sogno nel cassetto è anche un altro: «Arrivare a gestire un centro sportivo tutto nostro».


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