Formula 1: il fotografo Ercole Colombo nominato cavaliere della Repubblica
Ercole Colombo, a sinistra, qui nel museo della velocità in autodromo durante la mostra fotografica su Ayrton Senna. Accanto a lui, il giornalista Giorgio Terruzzi

Formula 1: il fotografo Ercole Colombo nominato cavaliere della Repubblica

Alla vigilia della Festa del 2 giugno arriva l’ufficialità dell’onorificenza per l’uomo che ha fatto la storia del Mondiale, con le sue fotografie che hanno attraversato i decenni e immortalato i più grandi piloti, in giro per il mondo

In un periodo segnato dallo stop forzato e momentaneo di molte attività, compresa la sua, per il famoso fotografo di Formula 1 Ercole Colombo le soddisfazioni non mancato di certo. Infatti, pur se la decisione risale allo scorso 27 dicembre, è di questi giorni, in pratica alla vigilia della festività del 2 giugno, l’ufficialità della sua nomina a Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. «Del tutto inaspettata – come ha confermato lo stesso Colombo – e che per certi versi apprezzo ancor di più perché non ho mosso alcun personaggio per averla».

Andando alla scoperta delle motivazioni che portano alla decisione il comitato preposto, che sottopone la lista dei prescelti al Presidente della Repubblica, figura anche la dicitura “…benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, …” ed è sicuramente in questo passaggio che si capisce meglio il perché di questa onorificenza. «Ho dedicato la mia vita sempre alla ricerca dell’immagine migliore per raccontare uno sport che amo e che a noi monzesi ha dato fama in tutto il mondo».

Di fatto questo titolo non comporta alcun incarico sociale ne prevede compensi, ma porta con sé comunque un alto valore simbolico che, nel caso di Colombo, va ad aggiungersi ad altri premi ricevuti in carriera. Venendo all’attualità e alle problematiche di questo periodo di attesa. «Stiamo cercando di capire quando e come ripartirà il Mondiale di Formula 1. Infatti devo organizzare il personale da mandare in giro per il mondo come in passato ma, inutile giraci attorno, di certezze non ce ne sono ancora».

Tuttavia lo stesso Colombo non sta con le mani in mano ad aspettare, ma è in contatto con i suoi colleghi stranieri per sensibilizzare chi deve decidere sull’importanza del ruolo dei fotografi a bordo pista. Nel frattempo, in attesa che da Parigi e Londra arrivino risposte, per ora si accontenta con piacere di quella arrivata all’improvviso da Roma.


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