Morosini in pista: test di Barcellona, Ferrari velocissima
La Ferrari di Vettel a Barcellona (Foto by Foto dalla pagina Facebook della Scuderia Ferrari)

Morosini in pista: test di Barcellona, Ferrari velocissima

Prime giornate di test invernali sul circuito di Barcellona per la preparazione delle monoposto in vista del debutto mondiale, il 17 marzo nel GP d’Australia a Melbourne. Ferrari subito velocissima: con gomme medie Sebastian Vettel ha realizzato un tempo eccezionale: 1.18.61. Bene anche Leclerc.

Meno di un decimo fra Sebastian Vettel e Charls Leclerc che martedì 19 febbraio ai test invernali sul circuito di Barcellona per la preparazione delle monoposto in vista del debutto mondiale, il 17 marzo nel GP d’Australia a Melbourne, ha percorso, al volante della Ferrari SF90, 157 giri. Il ragazzo va forte, se il paragone è con un quattro volte campione del mondo che al volante della Rossa ha già vinto numerosi gran premi mentre il debuttante aveva guidato la monoposto Maranello solo in giornate di test. Due “rondini” d’autodromo fanno primavera? Difficile a dirsi, perché nei test invernali i programmi di lavoro variano da squadra a squadra, le gomme sono diverse e i carichi di benzina da non far vedere agli avversari per non far loro intravvedere la potenzialità della macchina.

La McLaren Renault, per esempio, guidata dal terzo pilota Norris, è risultata sì vicina alla Ferrari (circa 4 decimi dietro) ma il tempo lo ha fatto con gomme più morbide (le C4) di quelle usate da Leclerc (C3). E le Mercedes, possibile che siano così indietro nei tempi? Mistero sulla reale potenzialità della nuova monoposto. Ma, evidentemente, il loro programma di lavoro è diverso da quello di altre scuderie. I carichi di benzina sono importanti. Lunedì 18 Vettel ha girato per tutto il pomeriggio con cento litri di circa nelle varie simulazioni di gara ripetendo spesso, in uscita dalla pit lane , la partenza. Lo stesso ha fatto martedì Leclerc, sia per quel che riguarda il carico di benzina, sia per le frequenti partenze simulate.

Buona la prova di Antonio Giovinazzi, quinto con l’Alfa Sauber motorizzata Ferrari, un decimo sotto al tempo segnato ieri da Raikkonen. Problemi per Ricciardo che ha perso l’ala posteriore, un inconveniente molto pericoloso: Daniel ma si è detto comunque ottimista per il feeling con la sua Renault RS19. Nella notte arriverà a Barcellona la Williams che dovrebbe cominciare i test mercoledì 20.

Lunedì, durante la prima giornata, con gomme medie Sebastian Vettel ha realizzato un tempo, a mio avviso, eccezionale: 1.18.61 , il che significa un secondo più veloce rispetto a quanto il tedesco realizzò nella prima giornata di test invernali 2018, due secondi sopra la pole position di Hamilton nella qualifica del gran premio.

I test di Barcellona, nella prima giornata, danno solo indicazioni è vero. Ma Vettel ha percorso 170 giri, quasi tre gare e quasi 100 in più rispetto al 2018, usando sempre gomme medie. E la Ferrari ha impressionato perché uscendo dal box è stata sempre e subito molto veloce, migliorandosi in continuazione. “Una Ferrari così non l’ho mai vista in tanti anni che seguo la formula 1”, ha detto Paolo Ciccarone a Radio Montecarlo. E Ciccarone è uno molto attento. Segno evidente che il lavoro fatto ai banchi prova per il motore e in galleria del vento per l’aerodinamica ha dato subito positive indicazioni.

Indicazioni non ne ha volute dare la squadra alle scuderie avversarie: i meccanici hanno sempre coperto con pannelli rossi l’ingresso del garage fino ad abbassare la saracinesca a metà, per costruire una sorta di veranda, quando di sono accorti che le “spie” delle altre scuderie dall’alto della tribuna cercavano di capire e carpire dai lavori le informazioni sui segreti della Rossa. Soprattutto per quel che riguarda i carichi di benzina usati durante il test, in modo da capire quale sia il potenziale passo corsa della Rossa.

Il motore è molto competitivo, visto che al terzo e al quinto posto della prima giornata ci sono la Haas di Grosjean e l’Alfa Romeo di Raikkonen. Veloce anche la McLaren Renault di Sainz, seconda a 397 millesimi. Per ora indietro le Mercedes di Bottas e Hamilton, ottavo e nono rispettivamente a quasi due secondi da Vettel.

Ma è solo la prima giornata e la Mercedes è andata in pista subito dopo la presentazione. La Stella d’argento si è presentata con pance molto alte rispetto al passato. Zona sospensioni: braccetto anteriore molto rialzato. Muso invariato con i piloni. Ala anteriore nuova, ora è più semplice come da regolamento: questo perché quando è in scia di un’altra monoposto, ci possa essere meno effetto scia e superare più agevolmente. Ala posteriore più alta, DRS, ala mobile, più alta: quando si aprirà ì sorpassi saranno più rapidi.


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