Vimercate, bolletta “pazza”  per il gas: deve pagare 77mila euro
Vimercate: la bolletta da 77.000 euro

Vimercate, bolletta “pazza” per il gas: deve pagare 77mila euro

Bolletta pazza a Vimercate per una donna che si è vista recapitare una richiesta di pagamenti di 77mila euro per arretrati del gas. Se ne sta occupando Adiconsum che sta cercando una conciliazione, sfruttando anche le nuove norma sui termini della prescrizione, ridotti a due anni

Va bene che fa freddo. E che dai costi dell’energia c’è sempre da aspettarsi qualche sorpresa. Ma una bolletta del gas da oltre 77mila euro è un boccone difficile da digerire. Eppure è arrivata a un’anziana di Vimercate che nei mesi scorsi si è vista recapitare una richiesta di pagamento veramente fuori dal comune, tanto che si è rivolta all’Adiconsum di Monza, l’associazione consumatori legata alla Cisl, per cercare di venirne a capo. Tutto sarebbe cominciato nel febbraio dell’anno scorso quando alla donna è stato cambiato il contatore, passando, come sta succedendo a molte famiglie, a quello elettronico. In quella occasione i tecnici, però, si sono accorti che l’impianto precedente si era bloccato, non funzionava più, non registrava, insomma, il gas consumato.

Da qui la ricostruzione di tutti gli arretrati dalla fine del primo decennio del 2000 a settembre 2019 e la bolletta monstre per l’utente, tratta in inganno, forse, dal fatto che in precedenza le erano arrivate bollette a zero euro per scontare costi che erano stati addebitati in eccesso. «Capita di occuparsi di bollette anomale dovute a mancate letture o a contatori guasti -spiega Giancarlo Amadio, uno dei due conciliatori lombardi di Adiconsum che opera nella sede di via Dante- Ma in passato eravamo giunti al massimo a 27mila euro. Un conto così salato non si era mai visto». All’azienda che ha emesso il pagamento adesso è stata inviata una richiesta per applicare la prescrizione, che per il gas come per energia elettrica e acqua è stata ridotta negli ultimi anni da 5 a 2 anni.

Se i pagamenti risalgono a periodi precedenti a 2 anni l’utente non è tenuto a sborsare niente. In realtà soprattutto per chi ha ancora il contatore sul balcone o comunque in posti non accessibili dall’esterno, spesso e volentieri le aziende contestano che non è stato loro possibile misurare i consumi perchè tutte le volte che i tecnici si sono presentati non c’era nessuno in casa. E che quindi la prescrizione non può scattare. Adiconsum chiede, però, che questi mancati accessi vengano provati in modo certo, non con semplici dichiarazioni dei distributori di gas, anche se per cercare di sancire questo principio probabilmente bisognerà arrivare davanti a un giudice.

Le bollette del gas anomale, e in misura minore quelle dell’energia elettrica, possono essere impugnate rivolgendo alle associazioni dei consumatori per le verifiche del caso. Adiconsum, ad esempio, ha firmato accordi con 7 società (tra cui Eni, Enel, Edison, Eon) che definiscono una procedura per tentare una conciliazione. Chi vuole, tuttavia, può effettuare una conciliazione diretta, online, attraverso l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) nella quale vengono interpellati, oltre all’utente, sia il distributore di energia, titolare del punto di prelievo, sia il venditore. Di bollette anomale (gas e luce) in questi ultimi tempi si sta occupando anche Federconsumatori Monza, l’associazione consumatori legata alla Cgil: «Ci arrivano persone con bollette da poche centinaia di euro ma anche di 3 o 4mila euro -spiega Alessandro Cherubin di Federconsumatori- Noi cerchiamo di bloccare la scadenza e di avviare una conciliazione».


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