Turismo: il piano di Intesa Sanpaolo per sostenere il settore alberghiero
La sala da pranzo di un hotel

Turismo: il piano di Intesa Sanpaolo per sostenere il settore alberghiero

Intesa Sanpaolo mette a disposizione del settore alberghiero un miliardo di euro per affiancare le imprese nel rilancio nel percorso delineato dal Pnrr.

Intesa Sanpaolo rinnova il proprio supporto per rilanciare il settore turistico duramente colpito dalla crisi sanitaria mettendo in campo iniziative mirate per accompagnare gli albergatori nel percorso delineato dal Pnrr. Con l’obiettivo di favorire gli investimenti lungo la direzione del turismo sostenibile, il primo gruppo bancario italiano mette a disposizione delle aziende del comparto 1 miliardo di euro per affiancarle nel cogliere le sfide e le opportunità del cambiamento in coerenza con le linee guida indicate dall’agenda di governo e con la sua fase di attuazione.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma strategico “Motore Italia” lanciato quest’anno con un plafond da 50 miliardi e quale primo intervento diretto alle Pmi del settore. Nel corso del 2020 Intesa Sanpaolo ha sostenuto le aziende turistiche durante la fase di difficoltà più acuta della pandemia attivando la sospensione di 70.000 finanziamenti per un controvalore di 8 miliardi di euro ed erogando 6 miliardi di euro di nuova finanza tramite prodotti dedicati.

In questa fase di rilancio dell’economia e alla luce delle risorse destinate al pacchetto turismo per 2,4 miliardi di euro, che con la leva finanziaria saliranno a 6,9 nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Intesa Sanpaolo si pone come fondamentale canale di trasmissione verso le Pmi del sistema di incentivi per favorire un’ampia diffusione degli investimenti previsti anche in ambito locale. Il nuovo intervento, in coerenza con la spinta agli investimenti nel turismo introdotti dal Pnrr, intende accompagnare le Pmi del settore nella transizione principalmente lungo tre assi: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive; sostenibilità ambientale dell’offerta attraverso il rinnovamento di strutture e servizi e digitalizzazione del modello di servizio. In questa cornice si collocano le due nuove soluzioni di finanziamento di Intesa Sanpaolo ideate per rispondere alle esigenze del settore e contribuire al rilancio delle strutture ricettive italiane, in coerenza con i nuovi trend dell’offerta e con il mercato internazionale.

In particolare, Suite Loan è pensata per le imprese turistiche che intendono migliorare il proprio posizionamento in termini di qualità della propria struttura ricettiva attraverso un meccanismo di incentivi economici grazie alla riduzione del tasso a seguito della condivisione di obiettivi di miglioramento. Un ulteriore riconoscimento economico viene concesso all’azienda a seguito dell’ottenimento dell’upgrade in termini di “stelle” grazie al miglioramento di struttura e servizi.

La seconda proposta, S-Loan Turismo, mira a incentivare gli investimenti volti alla riqualificazione energetica della struttura alberghiera, con particolare attenzione agli impatti ambientali. Anche in questo caso è previsto un meccanismo di premialità correlata in termini di riduzione del costo del finanziamento e la possibilità di abbinare la garanzia SACE Green all’80%, che consente di allungare la durata del finanziamento fino a 20 anni, comprensivo di 3 anni di pre-ammortamento. Come evidenzia lo studio “L’evoluzione del turismo in Italia” elaborato da Bain&Company per Intesa Sanpaolo, il turismo rientra tra i settori per i quali sarà determinante investire in maniera strategica, rispondendo ai nuovi bisogni della clientela che, dopo la pandemia, si attende che l’industria turistica offra opzioni più sostenibili.

Entro il 2023 si prevede che il turismo superi i volumi del 2019 con un impatto positivo previsto per tutte le città italiane. Con solo il 20% delle strutture con 4 o più stelle, in Italia il settore turismo ha ancora margine di sviluppo per migliorare l’offerta corrente. Il Trentino Alto-Adige, ad esempio, si posiziona come la regione con più strutture alberghiere (4.468 pari al 15% del totale in Italia) mentre la Toscana è la regione con più strutture alberghiere a 5 stelle (13%). La Lombardia nel 2019 è stata la regione con il maggior arrivo di turisti (14,5 milioni) con una media di strutture alberghiere a 2,9 stelle. In generale, dalla ricerca emerge un crescente interesse da parte dei viaggiatori verso strutture con standard di qualità elevati oltre che la volontà di usufruire di un’offerta arricchita dalle opportunità del digitale.


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