Salone del mobile, il ministro Giorgetti e il caso Gianetti Ruote: «Spero  ci siano  possibilità nuove di lavoro»
Il corteo dei lavoratori Gianetti davanti alla sede dell’azienda a Ceriano Laghetto

Salone del mobile, il ministro Giorgetti e il caso Gianetti Ruote: «Spero ci siano possibilità nuove di lavoro»

«Spero che ci siano delle possibilità nuove di lavoro e occupazione»: così il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano

«Le chiusure aziendali non potranno essere evitate, ma le procedure con cui queste avvengono siano inserite in un contesto di regole e garanzie per tutti. Tra qualche giorno forniremo una soluzione compatibile per poter tener conto di tutti gli interessi in gioco». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano. Per quanto riguarda la vicenda Gianetti Ruote, azienda ferma dal 3 luglio quando con una mail è stato annunciato lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo, il ministro ha detto: «Spero che ci siano delle possibilità nuove di lavoro e occupazione».

Tornando al salone del mobile, Giorgetti ha aggiunto che «c’è l’abbondanza di coraggio, creatività e voglia di lavorare e produrre degli imprenditori italiani. Questa è la cosa da sottolineare».

Il Supersalone «è un’occasione straordinaria anche per il messaggio che si dà al mondo. Una componente così eccellente dell’Italia è in grado di introdurre in maniera costante e fisiologica la sostenibilità, persino nell’area di esposizione. Mi sembra uno sforzo fenomenale». Lo ha detto il ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel corso del Talk ’On Sustainability’, nell’ambito del Salone del Mobile, nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. «Per le strutture che vedo, che vengono disassemblate e riutilizzate, mi sembra proprio che sia stato fatto il life cycle assestment, cioè pensare un oggetto dall’inizio alla fine, per tutto il suo ciclo di vita, anche per quello che diventerà dopo. Succede in tutti i mondi della tecnologia: l’automotive, gli aereoplani, adesso sta succedendo anche in un mondo incentrato sulla creatività come il mobile. Io sono molto contento di poter vedere questo adesso. E’ veramente una cosa eccezionale che a livello internazionale mette l’Italia in prima posizione», ha concluso.


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