Giussano, Molteni&C contro le imitazioni made in Cina: fermate 108 copie degli originali brianzoli
Giussano: il Glass Cube (2014) nel sito giussanese del Gruppo Molteni

Giussano, Molteni&C contro le imitazioni made in Cina: fermate 108 copie degli originali brianzoli

La giussanese Molteni&C ha vinto: nel 2019 aveva avviato azioni giudiziarie per violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale in Cina nei confronti di un gruppo di società cinesi coinvolte nella produzione, promozione e commercializzazione di ben 108 prodotti a marchio “Hothing”.

La giussanese Molteni&C contro l’imitazione dei propri prodotti in Cina. La storica azienda, brand d’eccellenza nel settore dell’arredamento con store in tutto il mondo, nel dicembre del 2019, come si evince dal comunicato stampa diffuso dal gruppo, «ha avviato azioni giudiziarie per violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale, dinnanzi alla Corte di Nanchino» nei confronti di un gruppo di società cinesi coinvolte nella produzione, promozione e commercializzazione di ben 108 prodotti a marchio “Hothing” costituenti vere e proprie imitazioni dei suoi elementi di arredo originali.

«A fronte delle azioni giudiziarie, tutte le società cinesi convenute hanno dovuto riconoscere i diritti di proprietà intellettuale di Molteni&C e sono state portate a cessare immediatamente la produzione, la commercializzazione e la promozione dei 108 prodotti imitati, nonché a distruggere eventuali giacenze di magazzino a questi relative – ha, così, reso noto il gruppo -. L’esito positivo della controversia coraggiosamente intrapresa dal Gruppo Molteni nonostante le note difficoltà di tutte le aziende nel riuscire ad affermare le proprie ragioni sul tema del diritto d’autore e della concorrenza sleale in Cina, conferma l’intenzione della società di proseguire nel consolidamento dell’importante mercato asiatico, peraltro sempre più centrale nelle strategie di sviluppo ed evidentemente sempre in grado di accogliere gli standard internazionali dell’attività d’impresa. Il caso rappresenta quindi un precedente che deve infondere fiducia e coraggio a tutte le imprese italiane che si affaccino con speranza ed entusiasmo su questo mercato dalle enormi potenzialità».


Federica Vernò

Giornalista de Il Cittadino

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