Gianetti Ruote, slitta  a settembre il processo contro l’azienda per attività antisindacale
Il corteo di protesta dei dipendenti della Gianetti Ruote

Gianetti Ruote, slitta a settembre il processo contro l’azienda per attività antisindacale

Udienza interlocutoria, quella di martedì 17 agosto, nel processo che vede affrontarsi sindacati e Gianetti Ruote, i cui vertici sono stati accusati di attività anti sindacale per l’avvio della procedura di chiusura del sito produttivo di Ceriano Laghetto ed il conseguente licenziamento di 152 lavoratrici e lavoratori. Il 9 settembre ci sarà una nuova udienza.

Udienza interlocutoria, con rinvio. Si è tenuta nella mattinata di martedì 17 agosto, in videoconferenza, l’udienza per il ricorso per attività antisindacale presentato da Fim, Fiom e Uilm della Brianza contro la Gianetti Fad Wheels per l’avvio della procedura di chiusura del sito produttivo di Ceriano Laghetto ed il conseguente licenziamento di 152 lavoratrici e lavoratori. In avvio di udienza i legali delle organizzazioni sindacali hanno ribadito la disponibilità di ritirare il ricorso a condizione che l’azienda revochi la procedura avviata ed acceda alle 13 settimane di cassa integrazione speciale, così come proposto nell’ultimo incontro avuto al Mise. L’azienda, rappresentata dal suo legale, ha invece reiterato la sua posizione di disponibilità al ritiro della procedura a condizione che si sigli un accordo che preveda l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività e la conseguente chiusura del sito produttivo.

Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito che «siamo indisponibili a tale soluzione confermando la proposta iniziale aggiungendo la disponibilità a sottoscrivere un accordo quadro che preveda, alla fine delle 13 settimane di cassa integrazione speciale, l’adozione di un ammortizzatore sociale più idoneo e congruo alla condizione che allora si determinerà anche nell’eventualità che si concretizzi la cessione della Gianetti ad un nuovo acquirente».

Il giudice, tenuto conto delle posizioni espresse, ha aggiornato l’udienza al 9 settembre. Nel frattempo l’azienda ha garantito di fornire una risposta alle proposte sindacali entro la fine del mese di agosto.


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