Crollo del turismo in Lombardia, le richieste di Confcommercio a Regione e governo

I dati sono -66% di arrivi turistici nel 2020 rispetto al 2019, con un parziale recupero nell’estate 2021: sono i numeri al centro del confronto tra Confcommercio, categorie, Regione Lombardia e governo. Con una serie di richieste.
Turismo a Monza
Turismo a Monza Fabrizio Radaelli

Un appello per il rilancio del turismo lombardo dopo la catastrofe degli ultimi diciotto mesi: arriva dal tavolo di confronto “Turismo, motore dell’economia lombarda” organizzato a Milano da Confcommercio Lombardia e aperta dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, con il ministro del turismo Massimo Garavaglia, l’assessore regionale al turismo, moda e marketing territoriale Lara Magoni, i presidenti di tutte le Confcommercio della Lombardia e delle associazioni di categoria del turismo (Fipe, Federalberghi, Confturismo, Fto, Fiavet, Gitec, Rescasa).

Il turismo lombardo, dicono i dati diffusi da Confcomercio, ha archiviato il 2020 con -66% di arrivi, e -61% di presenze rispetto al 2019, nel corso dell’estate 2021 ha visto un parziale recupero: il trimestre giugno – agosto 2021 ha registrato +58% di arrivi e + 71% di presenze rispetto allo stesso trimestre del 2020. Resta un saldo negativo nel confronto con la situazione pre-pandemia: in questo caso il trimestre giugno – agosto 2021 segna un -40% di arrivi e -28% di presenze rispetto al 2019.

Il dato peggiore riguarda ovviamente il turismo straniero (-26% nel solo mese di agosto 2021 rispetto allo stesso mese del 2019) e l’assenza del mercato dei cosiddetti “big spender” extra Ue. In Lombardia le imprese attive nel turismo sono quasi 60mila, con una forte interconnessione con tutti gli altri comparti economici, e gli occupati diretti oltre 270mila.

Le richieste fondamentali sono risorse per sostenere gli investimenti delle imprese, apertura di un maggior numero di corridoi internazionali extra Ue per spostamenti in sicurezza, formazione di figure professionali adeguate ai nuovi scenari. Nella lista delle attese del comparto turistico anche “grandi eventi in grado di portare ricchezza e sviluppo e accrescere l’appeal turistico dei territori; una promozione capillare e diffusa del brand Lombardia sul palcoscenico mondiale”.

«Un incontro necessario: parole importanti dal Ministro Garavaglia, per il turismo siamo in un momento decisivo – ha affermato il presidente Carlo Sangalli – I fondi stanziati per il turismo, ha ricordato, devono rimanere al turismo. L’Italia resiste in zona bianca e l’economia è in ripresa. Le perdite provocate dalla pandemia sono però ingenti, in particolare per tour operator, agenzie di viaggio e settore alberghiero. Proprio per questo sono necessari maggiori sostegni per le imprese più penalizzate». «All’orizzonte, poi – ha aggiunto Sangalli – ci sono appuntamenti fondamentali: da Bergamo e Brescia capitali della cultura 2023 alle Olimpiadi invernali 2026. Grandi opportunità che la Lombardia può e deve cogliere appieno».

Tra le attese anche linee guida per convegni e congressi e di investimenti sulla formazione per il turismo. “Necessario anche proseguire su azioni di contrasto alla concorrenza sleale e all’abusivismo“.