Cessione di quote per la Named  di Lesmo, preoccupazione tra i lavoratori
La Named di Lesmo

Cessione di quote per la Named di Lesmo, preoccupazione tra i lavoratori

I referenti della Named con sede a Lesmo hanno comunicato internamente ai collaboratori dell’azienda la cessione delle quote societarie al fondo d’investimento White Bridge. Tensione tra i lavoratori.

Monta la preoccupazione tra i dipendenti del gruppo Named di Lesmo per l’imminente cessione delle quote societarie. In queste settimane, i referenti della proprietà dell’azienda tra le più conosciute nel settore degli integratori con sede a Lesmo hanno comunicato internamente ai propri collaboratori dell’azienda e di Oliservice Srl (altra società con sede a Lesmo con 75 lavoratori laureati che si occupano di attività di informazione medico scientifica su tutto il territorio nazionale per le aziende del gruppo Named), la cessione delle quote societarie al fondo d’investimento White Bridge.

Una situazione che quindi ha messo in allarme i lavoratori e le lavoratrici che nel corso delle ultime settimane avrebbero richiesto per tre volte degli incontri formali alle due aziende, entrambe di proprietà di una famiglia brianzola, inoltrando le richieste anche ai rappresentanti del fondo d’investimento e ad Assolombarda.

«Purtroppo – spiega Matteo Moretti, segretario generale di Filcams Cgil di Monza e Brianza – non è seguito alcun riscontro ad eccezione di una comunicazione della direzione che comunicava di non ritenere necessario l’incontro sottovalutando clamorosamente le preoccupazioni di molte decine di famiglie coinvolte».

«Abbiamo richiesto – prosegue Moretti – in base a quanto previsto dal CCNL del commercio vigente di avviare un confronto come previsto sui diritti di informazione per conoscere i dettagli dell’operazione, gli obiettivi strategici e l’impatto sui lavoratori per definire nell’ambito delle procedure e nelle normali relazioni sindacali garanzie e tutele per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e le prospettive di crescita e sviluppo poiché l’azienda anche nel 2020 ha accresciuto il proprio fatturato e il proprio margine lordo. Anche nelle riunioni effettuate direttamente con i lavoratori Oliservice, l’azienda ha riferito in modo contraddittorio che la cessione avrebbe interessato anche tale perimetro dichiarando poi al sindacato che non vi sarebbero mutamenti societari al riguardo e nessun trasferimento di quote».

Interpellato sulla situazione, il gruppo Named ha però preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.


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