Bilancio di sostenibilità di Brianzacque: economia circolare, lotta al climate change e impegno nelle scuole
Esempio di costruzione di vasca volano con elementi scatolari prefabbricati (Foto by Marco Testa)

Bilancio di sostenibilità di Brianzacque: economia circolare, lotta al climate change e impegno nelle scuole

BrianzAcque ha presentato i dati 2020 del quinto bilancio di sostenibilità.

BrianzAcque ha presentato i dati del bilancio di sostenibilità 2020. Non solo “semplici” numeri, ma l’illustrazione completa e il rendiconto di una visione societaria ormai da tempo elemento d’eccellenza qualificante e riconosciuta oltre l’ambito di Monza e Brianza. Tra gli impegni messi in atto dal gestore dell’idrico locale vi sono il recupero del 95% dei rifiuti prodotti e del 100% dei fanghi di depurazione che, con 6.500 tonnellate in termini di sostanza secca, costituiscono il principale scarto del processo depurativo del ciclo idrico integrato. E il lavoro per arginare gli effetti delle piogge più intense, sempre più frequenti attraverso la realizzazione di vasche di volanizzazione per il contenimento delle acque meteoriche, il potenziamento delle reti fognarie e l’ottimizzazione degli scaricatori di piena. Ma anche l’impegno educativo nelle scuole con la distribuzione nelle scuole di 15.150 borracce.

Tutti elementi che fanno registrare ottime performance sul fronte dell’economia circolare con il riuso e la trasformazione dei residui del procedimento di lavorazione industriale e che, ancora una volta, vede la società pubblica dell’idrico brianzolo, protagonista del contrasto alle conseguenze del climate change rispetto al territorio e alla comunità.

Giunto alla sua quinta edizione, lo strumento rappresenta il prosieguo di un percorso rigoroso e credibile volto a far crescere in una logica di consolidamento continuo la cultura organizzativa interna e i sistemi di misurazione e di comunicazione della macchina aziendale e dei suoi stakeholder. Sono 13 su 17 i goal intercettati da politiche e azioni promosse da BrianzAcque.

«Per noi la sostenibilità non è mai stata una parola di facciata, ma un impegno concreto e ben preciso, che ci siamo assunti da tempo e che è parte integrante della nostra mission aziendale - specifica il presidente e ad di BrianzAcque, Enrico Boerci - Anche in un anno drammatico che ci ha visti far fronte all’emergenza generata dalla pandemia, l’azienda idrica di tutti i brianzoli è stata un modello di resilienza, accelerando quei processi ambientali, economici e sociali che ci permettono di qualificarci come costruttori di sostenibilità. Gestire industrialmente l’acqua, una risorsa preziosa e fondamentale ma non illimitata, è un impegno costante che svolgiamo con professionalità e grande passione: dalle azioni per prevenire e limitare i danni dei cambiamenti climatici alle scelte e agli investimenti innovativi per ridurre l’inquinamento ambientale e i consumi energetici, dall’attività a favore dell’economia circolare a quella per contribuire a rilanciare lo sviluppo economico della Brianza. Siamo una squadra al servizio del territorio e della comunità e mai, come nel 2020 e, in questo 2021, al servizio dei nostri sindaci e dei comuni».

Molti gli indicatori di interesse che emergono tra i dati del bilancio. Osservando la qualità dell’acqua distribuita, si nota che la quasi totalità dell’acqua immessa in rete è di origine sotterranea (95%) e, dunque, prelevata dai pozzi per un quantitativo annuo pari a 111,8 milioni di metri cubi. Anche nel corso del 2020, la società non ha ricevuto ordinanze di non potabilità, confermando l’ottima performance che ha caratterizzato i precedenti anni di gestione, durante i quali non si sono mai verificate sospensioni del servizio o interruzioni dovute a problemi qualitativi dell’H20 immessa nelle reti degli acquedotti gestiti.
Per sempre meglio monitorare la qualità della risorsa idrica distribuita, viene eseguito un piano di controlli accurato con 6.758 campioni prelevati e 173.393 parametri analizzati contro i 164.682 dell’anno precedente. In un’ottica di prevenzione e di sicurezza degli approvvigionamenti idropotabili, sono stati inoltre avviati i WSP (piani di sicurezza dell’acqua), la cui progressiva applicazione consentirà di accrescerne ulteriormente il livello di affidabilità. Sempre in primo piano l’attenzione nei confronti dell’ambiente che si traduce, tra l’altro, con i progetti nelle scuole dell’obbligo e nella promozione di stili di vita ecosostenibili. 15.150 sono state le borracce distribuite nelle scuole, molto richieste e apprezzate in epoca Covid non solo come strumento di contrasto alla plastica usa e getta, ma come contenitore ecologico personale, da portare in classe e da cui abbeverarsi in sicurezza.

Rientra sotto questa voce anche il parco di case dell’acqua, che per alleviare i disagi causati dalla pandemia hanno funzionato e continuano a dispensare acqua a costo zero. Grazie ai self service idrici è stato possibile evitare l’emissione di 1,9 mila tonnellate di CO2 in atmosfera.

Per abbattere le emissioni di gas serra e contribuire alla transizione ecologica e al conseguimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, sin dal 1917, il gestore dell’idrico locale acquista energia elettrica green certificata proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Se così non fosse, le emissioni sarebbero quattro volte e mezzo superiori di quelle attuali. La società è stata molto attenta anche nei confronti dei propri dipendenti investendo in materia di salute e sicurezza con oltre 2.600 ore di formazione. Rispetto alla dimensione economica, il bilancio evidenzia che dei 102 milioni di euro di valore generato (+10,6% rispetto al 2018, ben 75,9 milioni, ovvero il 74% è stato redistribuito al territorio e agli stakeholders.

«Importantissimo – conclude Giuseppe Mandelli CFO della società - è il ruolo di BrianzAcque nella digitalizzazione del territorio. Gran parte degli investimenti sono stati rivolti all’aggiornamento delle reti e impianti di un comparto tradizionale come quello dell’acqua, trasformandoli in un’ottica sempre più moderna, smart e green».


© RIPRODUZIONE RISERVATA