Assolombarda, Bonomi all’assemblea generale 2018: «Parola d’ordine: responsabilità»
Stati generali Assolombarda al Teatro alla Scala di Milano: intevento del presidente Carlo Bonomi

Assolombarda, Bonomi all’assemblea generale 2018: «Parola d’ordine: responsabilità»

Milano, Monza e Lodi hanno guidato la ripresa italiana. E Assolombarda rivendica con orgoglio il ruolo delle imprese lanciando un appello alle classi dirigenti: il presidente Carlo Bonomi chiede «responsabilità». Gli interventi di Bocca e Tria.

Milano, Monza e Lodi hanno guidato la ripresa italiana. E Assolombarda, che rappresenta le aziende del territorio, rivendica con orgoglio il ruolo delle imprese lanciando un appello alle classi dirigenti per assumere le loro responsabilità rivolgendosi agli italiani sfiduciati. È il senso del discorso di Carlo Bonomi all’assemblea generale 2018 di Assolombarda, di cui è presidente.

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Stati generali Assolombarda al Teatro alla Scala di Milano: Carlo Bonomi

Stati generali Assolombarda al Teatro alla Scala di Milano: Carlo Bonomi

Nel suo intervento ha espresso delusione per la manovra di bilancio. Ha ribadito che gli imprenditori vogliono fare la loro parte recitando una serie di no: “Allo Stato che chiude i negozi la domenica, che ci chiama prenditori che si oppone a Tap, Tav, Terzo valico, che crede di poter strappare 35mila contratti di concessione”.

Il suo è un invito alla responsabilità e a evitare scelte che portano alla disgregazione. Bonomi ha chiesto una svolta sull’idea stessa di lavoro, costruendo un nuovo mondo attraverso i contratti.

“Prima di tutto bisogna recuperare un linguaggio più adeguato”, ha sottolineato, criticando il modo in cui si è parlato di magistratura e istituzioni con un chiaro riferimento al governo.

Infine ha manifestato delusione per le politiche fiscali, chiedendo un fisco che pensi alle esigenze delle imprese e dello sviluppo. Alla fine ha citato Churchill “ L’era dei rinvii è chiusa, inizia il periodo delle azioni che producono conseguenze”.

Dopo la lettura del telegramma inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il programma degli interventi era stato aperto dal sindaco di Milano Beppe Sala e dal presidente della Regione Attilio Fontana.
A seguire il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia ha chiesto di aprire una grande stagione riformista per l’Europa, mentre sul piano nazionale ha chiesto di aprire i cantieri citando anche Pedemontana.
Prima di lui il ministro del Tesoro Giovanni Tria ha difeso la manovra finanziaria ribadendo i punti salienti: investimenti pubblici, inclusione sociale, riforma pensionistica e fisco.

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