Monza is bAck, il tifoso Galliani gongola: «Senza chimica non si vince»

Calcio Monza Matteo Pessina e Adriano Galliani
Calcio Monza Matteo Pessina e Adriano Galliani foto Buzzi/Ac Monza

Ha griffato i sette anni dell’epoca Fininvest con la sua passione tutta monzese dopo i trent’anni di successi con il Milan. Oggi si gode la promozione come un tifoso qualsiasi, un tifoso innamorato del biancorosso fin da bambino, quando andava al campo in compagnia della madre. Adriano Galliani sprigiona felicità per la promozione del Monza, la seconda della storia, la prima senza Silvio Berlusconi
«Enorme gioia. È stato fantastico. Ero invitato dall’Uefa a Budapest per la finale di Champions League, ma naturalmente non potevo perdermi la partita decisiva del Monza. Ho visto tutto sul telefonino, negli ultimi minuti ho avuto le palpitazioni. D’altronde è la squadra che tifo da una vita, perché il mio cuore era, è e sarà sempre biancorosso».

Monza is bAck, il tifoso Galliani gongola: nessuna stelletta

Sente di aver contribuito in qualche modo a questo successo? In fondo mister Paolo Bianco l’ha ingaggiato lei insieme a Mauro Bianchessi e così anche le prime mosse di mercato, durante l’interim period tra Fininvest e Blv. «Sono solo molto felice. Non ha importanza aver contribuito, è inutile mettersi le medagliette. Io sono stato amministratore delegato fino al 29 settembre, dopo la cessione del 25. Ma dobbiamo dare grandi meriti a tutti, alla società che ha mantenuto le promesse, agli allenatori, ai giocatori. Voglio in particolare ricordare il preparatore atletico Daniele Tognaccini: ha fatto un lavoro straordinario. Per vincere però ci vuole coesione».
«Si vince quando c’è unità d’intenti. Se non si crea questa fantastica chimica non si vince. E io dico che al Monza c’è stata tra tutte e tre le componenti, societaria, tecnica e dei giocatori».

Monza is bAck, il tifoso Galliani gongola: una bella epoca per i tifosi

I tifosi stanno vivendo la miglior epoca di sempre del Calcio Monza…
«Se pensiamo che il Monza per cento e dieci anni non era mai andato in Serie A. Ora invece abbiamo già tre campionati di massima serie alle spalle, sempre considerato quanto è difficile salvarsi per le neo promosse, figuriamoci per le debuttanti. E ce n’è anche un quarto in arrivo dopo solo un anno di B. Penso che possano essere molto felici i tifosi. E tutto questo è partito da Fininvest e Berlusconi e proseguito brillantemente con la nuova proprietà. Quando siamo arrivati noi c’erano uno stadio ed un centro sportivo inagibili, li abbiamo riconsegnati con la licenza Uefa ed il fiore all’occhiello delle migliori strutture d’Italia».
E ora si torna in Serie A per mostrarle di nuovo a tutto il mondo del pallone.
«Certamente! Monza sarà sempre nel mio cuore, lo è fin da bambino e non può uscirne mai».

L'autore

Giornalista, primo pezzo pubblicato sul Cittadino il 16 aprile 2005, da allora mi occupo di cronaca, cultura e soprattutto sport. Seguo le peripezie – è il caso di dirlo – dell’Ac Monza. La zona di riferimento è la Valle del Seveso e mi occupo delle Groane (Solaro, Ceriano, Cogliate, Misinto, Lazzate), di Barlassina e di Seveso. Nella vita civile sono telecronista e dirigente sportivo alla Robur Basket Saronno.