È una adrenalina che non scende: la celebrazione dell’impresa di Kimi Antonelli sul circuito di Monza continua ininterrotta dal pomeriggio di domenica, quando dopo 53 giri e 26 sorpassi il pilota ha portato la sua Mercedes a tagliare per prima il traguardo del Gp d’Italia dopo essere partita dalla ultima fila. Primo italiano a vincere sul circuito di casa in 60 anni, dopo Lodovico Scarfiotti nel 1966; il primo italiano dai tempi di Ascari ad arrivare alla gara di Monza in testa alla Mondiale.
F1, non scende l’adrenalina per Kimi: un campione oltre i paragoni
Ma Kimi Antonelli e già Kimi Antonelli oltre i paragoni, anche per quello con il mito Ayrton Senna c’è tempo (pur con cappellino azzurro, numero 12, stile di guida affamato, maglietta dedicata quando lunedì ha portato tutto il suo team in Franciacorta per una giornata sui kart). Come ha detto anche Toto Wolff: un passo alla volta, senza sovraccaricare.
Per tutto il weekend si è parlato della penalità che la mandato in fondo alla griglia, ma lui lo ha vissuto pensando alla domenica con la sicurezza di chi sa di avere un talento e di saperlo usare non bene ma di più. Un concentrato di bravura, competenza e maturità amalgamati con leggerezza e divertimento. A vent’anni. In un team che ha calcolato perfettamente l’opportunità di usare Monza – circuito veloce e adatto ai sorpassi – per scontare il malus capitalizzando al massimo addirittura con la doppietta Antonelli-Russell.
F1, non scende l’adrenalina per Kimi: la raccolta di foto per i social
Lo stesso Antonelli, che si è emozionato via radio sotto la bandiera e poi ancora sul podio, ha raccolto alcuni momenti cruciali e già iconici: la pasta al ragù – e non “alla bolognese“, attenzione: lo ha insegnato a tutti i suoi colleghi, anche a Russell – gustate nella coppa del vincitore (che è apparsa ben diversa dalle anteprime che sono costate ampie critiche agli artisti), il crowd surfing sul pubblico, il podio, i tifosi, la gioia.
F1, non scende l’adrenalina per Kimi: «È un sogno a occhi aperti»
«Difficile descrivere la giornata di ieri, è un sogno ad occhi aperti – ha scritto il pilota a corredo delle foto – Ciò che ho vissuto è qualcosa che non dimenticherò mai, il podio di Monza è indescrivibile, il calore di tutti i tifosi e la marea di gente che non finisce più.
Voglio ringraziare davvero tutte le persone che hanno reso questo possibile e che stanno rendendo quest’anno speciale».