Desio – per una intera domenica – si è riempita dell’entusiasmo e la voglia di correre di duemila marciatori. Due corse non competitive in ventiquattro ore: Stradesio e Camminata Metabolica. La prima organizzata dal Gruppo Marciatori, la seconda dalla trainer Emilia Presta imitando un’idea che Stefano Fontanesi e suo figlio Davide hanno iniziato qualche anno fa in Emilia Romagna, facendo scuola in tutta Italia, anche in Brianza.

Già intorno alle 6 del mattino, i fanali delle prime auto sono come lame nella nebbia di una delle domeniche più fredde del mese. Scarpe da ginnastica e tuta catarifrangente, tantissimi atleti e dilettanti, dall’Oratorio Beata Vergine Immacolata di via Grandi, hanno deciso di partecipare alla 43ª Stradesio. In prima linea per l’edizione “quarantatré” ci sono gli ottanta soci del Gruppo Marciatori: travestiti da Befana, come Carmen, che riempie le calze di dolci, o addetti a preparare la colazione per i marciatori che hanno finito alle 10,30 il primo giro di Desio. Ma in primissima linea ci sono loro, i podisti, su un percorso che prende ventidue chilometri in tutto. Per chi è lì solo per far passeggiare il cane, c’è il tragitto “baby” di otto chilometri. E di sedici, se i cani al guinzaglio sono più di uno. Il cuore di una “tapasciata” sta tutto nello scatto di una macchina fotografica: è quella di Siro, detto “Zioclick”, fotoamatore e veterano delle camminate non competitive. Presenza fissa delle corse domenicali, con la sua brava Nikon digitale e il sogno di adolescente, adesso Siro vive le corse da tutt’altra prospettiva. «Le fotografo più spesso di quanto io non veda mia moglie», ammette.Mentre la macchinetta dei click di Siro si inceppa, talmente scatta veloce, a marcia iniziata, la temperatura è salita a -3 gradi. Grande la soddisfazione di Glauco Menin, presidente del Gruppo Marciatori, di fronte all’entusiasmo e a tanta partecipazione
Già al mattino presto quell’ora, i freschi “pettirossi” della Camminata Metabolica avevano già iniziato a marciare nella direzione opposta, dopo essere partiti dal Parco delle Farfalle di Largo Azzurri d’Italia. Non fa i numeri della Stradesio, questa corsa, ma ha tante peculiarità. Una camminata a 360 gradi che coinvolge più muscoli del corpo, aiuta il metabolismo e migliora la postura attraverso la F-Band in dotazione per l’ora. Quattro chilometri dentro e fuori dal parco.