Calcio, il Seregno non ci sta e fa appello per rigiocare contro il Brusaporto

La decisione segue la bocciatura del primo ricorso, ufficializzata dal giudice sportivo. Al centro della disputa, un rigore non concesso per un fallo di mano
Fabio Iurato, 56 anni, imprenditore, da gennaio alla guida del Seregno calcio

Il Seregno ha deciso di appellare la decisione del giudice sportivo del campionato di serie D, Aniello Merone, che martedì 25 ottobre, dopo una riunione con un collegio di legali ed un rappresentante dell’Aia, l’associazione italiana arbitri, ha deciso di respingere il suo ricorso, finalizzato a ripetere il match contro il Brusaporto, giocato allo stadio Ferruccio mercoledì 28 settembre e terminato 0-0, a causa della mancata concessione di un rigore per un fallo di mano del difensore ospite Dario Suardi, talmente clamoroso che le immagini hanno poi fatto il giro del mondo. Lo ha annunciato venerdì 28 ottobre, in una conferenza stampa al centro sportivo Seregnello, il patron Fabio Iurato.

Seregno-Brusaporto: le parole di Fabio Iurato

Una formazione schierata dal Seregno in questa stagione

«Se ci avessero detto semplicemente che la nostra istanza era inammissibile -ha spiegato l’imprenditore romano-, non essendo possibile l’utilizzo della prova televisiva, lo avremmo anche accettato. Invece, abbiamo letto nelle motivazioni che arbitro ed assistente, a fronte della richiesta di un supplemento di rapporto, hanno affermato che il pallone era uscito dal campo prima del fallo di mano, circostanza che non è palesemente vera. Quindi, proseguiamo». Iurato ha poi approfondito: «Il nostro non è un difetto di sportività. Quando l’avversario è più forte, lo riconosciamo. Rigiocando, probabilmente contro il Brusaporto rischieremmo la sconfitta, ma non è questo il problema. Stiamo subendo un po’ troppi errori arbitrali e non è giusto. Abbiamo un’ottima squadra, non la migliore del lotto, ma sappiamo che anche chi non è il migliore può vincere. Non vogliamo essere penalizzati: con qualche punto in più in classifica, oggi avremmo una prospettiva diversa per il nostro campionato».

Seregno-Brusaporto: l’appello ha poche possibilità di successo

Rimane il fatto che, se l’errore sotto la lente d’ingrandimento è stato senza dubbio palese, la casistica, come ha scritto anche il giudice sportivo, lo fa rientrare tra gli errori di valutazione di campo e non tra gli errori tecnici, i soli che possono determinare, a fronte di un’ammissione da parte dell’arbitro, la ripetizione della gara.