Una grande famiglia, un’enorme community. Con Ligabue funziona così: lui lancia l’amo nel mare di internet e il suo popolo risponde ogni volta con entusiasmo. È una questione di feeling. Che sia un saluto, l’annuncio di un concerto o del nuovo disco. O un regalo in piena regola, confezionato e infiocchettato. Succede ogni volta ed è successo anche per l’anteprima di Campovolo – Il film 3D, in uscita il 7 dicembre in 350 cinema. Quello che lo stesso cantante definisce “il viaggio dentro la sua vita”.
Questa volta Ligabue ha improvvisato una caccia al tesoro che si è svolta tra il Ligachannel (il sito ufficiale), il Bar Mario (il fan club) e la pagina Facebook. In palio la possibilità di assistere a una proiezione esclusiva del film che racconta il concerto del 16 luglio scorso. Un evento al cinema Adriano, a Roma, aperto ai fan di tutta Italia.
«È stata una cosa molto bella, soprattutto una cosa che non avevo mai sentito fare a nessuno». Il commento di Mattia Muratore, avvocato praticante di Arcore, è di parte perché lui Ligabue lo seguirebbe in capo al mondo. Ma anche per Muratore, già tra i protagonisti del docu-film Niente paura, il viaggio sul “RadioFrecciarossa” è stato una sorpresa.
In pratica, un paio di settimane fa, circa quattrocento persone (più o meno) sono state invitate a salire su un treno che da Milano è andato a Roma, fermandosi anche a Bologna e Firenze, una volta in stazione sono state prese e portate al cinema e poi, dopo il film, in pullman sono state riaccompagnate nella città di partenza. Una faticaccia di una giornata che ha lasciato tutti con gli occhi a cuoricino.
«Già il concerto al Campovolo era stato il segnale di qualcosa di particolare sia per Ligabue che per i suoi fan – racconta Mattia, naturalmente presente tra i 120mila assiepati sotto il palco – È stato il concerto dei vent’anni di carriera, l’ha fatto a casa sua. L’appuntamento di Roma è un regalo che ci ha fatto ed è stato un modo per ritrovarci tutti insieme ancora una volta dopo quel concerto».
Ma il viaggio com’è stato? «Tutto è stato organizzato in maniera perfetta – continua – Lui è salito a Bologna insieme alla famiglia, ai musicisti e a tanti amici di Correggio. Ha fatto il giro delle carrozze riservate e personalizzate col logo di Campovolo per salutare tutti. Poi, al cinema, ha fatto una breve presentazione del film e si è accomodato in platea insieme a noi. È stato con noi fan tutta la sera».
Calato il sipario, ognuno ha affrontato il viaggio di ritorno. «Fuori dal teatro Adriano c’erano i pullman con segnalate le destinazioni, a Milano siamo rientrati alle 5 del mattino. Stanchi, ma contentissimi».
Ora il conto alla rovescia è ricominciato. Chi si è goduto la vacanza romana e chi invece non è riuscito a esserci, aspetta con trepidazione il 7 dicembre. Ligabue festeggerà la “prima” del suo film al mega-cinema Arcadia di Melzo: è annunciato alle 17 nella sala Energia (630 posti) per accompagnare gli spettatori allo spettacolo delle 17.30. Ma mercoledì sarà una giornata impegnativa: dalle 10 del mattino sarà ospite di Deejay chiama Italia con Linus e Nicola Savino; alle 15, sempre a Milano già in festa per Sant’Ambrogio, ritroverà Linus sulla Terrazza dell’Arengario in Duomo. Nello studio di Radio Deejay allestito per l’occasione ci sono in programma altre quattro chiacchiere sul film e la risposta ad alcune domande del pubblico in piazza. E se il triplo cd Ligabue – Campovolo 2.011 (dal 6 dicembre anche in vinile) ci ha messo meno di una settimana per piazzarsi in vetta alle classifiche di vendita, che succederà al box office?
Chiara Pederzoli