L’Australia corre in aiuto dell’Indonesia contro l’afta epizootica

Il 14 luglio, le autorità agricole di Indonesia e Australia hanno tenuto una riunione per vagliare le strategie per fermare l’epidemia di afta epizootica e impedirne la diffusione in Australia.
Nel paese, un qualsiasi veterinario che sospettasse l’afta epizootica preleverà immediatamente campioni e li invierà all’Australian Animal Health Laboratory di Geelong, Victoria, per una diagnosi.
I piani sono stati attivati, l’area è stata messa in quarantena ed una relazione verrà pubblicata non appena saranno noti i risultati.
Alcuni sintomi dell’afta epizootica includono vesciche sulle labbra e problemi agli arti.
Bali è una delle principali destinazioni per molti australiani, ogni anno essi costituiscono il 25% di tutti i visitatori dell’isola indonesiana.
Il governo intanto ha iniziato a vaccinare tutti. L’attuazione di un programma di vaccinazione di massa, rasserena glia nimi, visto anche che al momento non vi sono restrizioni commerciali per impedire che la malattia si diffonda in altri pesi.
L’economia australiana potrebbe subire effetti gravi e duraturi da un’epidemia di afta epizootica.
In circa 3 mesi, i prezzi dei mangimi sono diminuiti da 534 A/kg a 493 A/kg
Pertanto, gli effetti di questa situazione di emrgenza si continueranno a sentire per un bel po’.
La malattia è stata scoperta a maggio nei distretti indonesiani di Aceh e East Java, si è diffusa in altre 20 località, inclusa Bali. Con un focolaio di afta epizootica, l’Australia perderebbe rapidamente la possibilità di esportare, costringendo i produttori a concentrarsi sui mercati interni. Il Dipartimento dell’agricoltura australiano (2013) ha stimato che un’epidemia di afta epizootica avrebbe un effetto economico di circa 50 miliardi di dollari