È monzese la vincitrice della quinta edizione di “Futuro Passato- Purgatorio”, un progetto realizzato nell’ambito di Festil, Il Festival estivo del Litorale, che da cinque anni seleziona, attraverso un bando, tre drammaturghi under 40. Si chiama Federica Cottini, ha 35 anni ed è originaria del quartiere San Biagio.
«Vivo a Milano da diversi anni – esordisce – ma sono legatissima a Monza, dove risiedono i miei familiari». Dopo il diploma al liceo classico Zucchi si è laureata in Lettere all’Università Statale di Milano, ma il teatro è sempre stata la sua passione. «Ho lavorato come attrice – racconta – ma il periodo del Covid ha messo in discussione tante cose. Diverse realtà sono sparite e così ho iniziato a pensare alla possibilità di scrivere testi teatrali».
Teatro, il talento monzese della scrittura: testo e regia in città per gli studenti
Federica si è iscritta alla Civica Paolo Grassi di Milano dove si è diplomata in Scrittura. Il suo talento creativo si è subito concretizzato con la realizzazione del testo “A volo d’angelo” che è stato portato in teatro dall’attore Michelangelo Canzi con la regia della stessa Federica. «In due anni abbiamo fatto cento repliche – sottolinea – alcune delle quali a proprio a Monza per gli studenti del Liceo Frisi. E a Monza torneremo presto in una matinée al Manzoni sempre dedicata alle scuole. Mi emoziono quando penso che da studentessa il Manzoni lo vedevo dalle finestre del liceo».
La narrazione si svolge in Bosnia durante la guerra dei Balcani. «Il mio intento è mantenere viva la memoria raccontando quelle tragiche vicende anche a chi non era ancora nato in quell’epoca». Cottini ha ambientato sempre nella ex Jugoslavia il suo secondo lavoro “Nessun luogo”, prodotto dal teatro della Cooperativa di Milano.
Teatro, il talento monzese della scrittura: il fascino della Bosnia
«I Balcani, in questo caso, fanno da sfondo a coloro che li attraversano fuggendo dai loro paesi con il desiderio di arrivare in Europa». A dirigere gli attori c’è sempre lei «perché amo tantissimo vedere le parole che prendono vita» confida. Federica rivela anche il suo interesse per quelle zone ancora lontane dalle rotte turistiche, ma capaci di rivelare tante sorprese: «Conoscevo la Bosnia solo dai libri ma dopo esserci andata mi è sembrato che fosse una parte di me. Ho parlato con tante persone, coltivato amicizie. Quest’anno ho fatto la volontaria al festival del cinema di Srebrenica. In quei luoghi nascono le mie idee che poi prendono forma in modo del tutto naturale».
Teatro, il talento monzese della scrittura: il tema della maternità per il Festival del Litorale
E sempre quest’anno, ha deciso di partecipare al bando del Festival del Litorale, un progetto di Associazione Culturale Tinaos, realizzato con il contributo di MiC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Le Fondazioni Casali, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, insieme a partner nazionali e internazionali. «Sono stata selezionata insieme ad altri due colleghi e sotto la guida di Federico Bellini, uno dei migliori drammaturghi italiani, abbiamo scritto i nostri lavori durante una “residenza creativa”».
Il testo, dal titolo “Eva”, ha collegato il tema del Purgatorio alla maternità, «un periodo di attesa, di riflessioni, di domande, di incertezze». La giuria lo ha ritenuto il migliore e ha assegnato alla sua autrice un premio di produzione per poterlo portare in teatro. «Vorrei essere io a recitarlo perché lo sento profondamente mio» anticipa.
Teatro, il talento monzese della scrittura: allo Stabile di Napoli come assistente alla regia
Nel frattempo, però, Federica non sta ferma. Collabora con Arti e Spettacolo Impresa Sociale Ets di San Demetrio ne’ Vestini, in Abruzzo, realizzando podcast dedicati alle persone e alle storie dell’aquilano ed è assistente alla regia dello spettacolo “O almeno tienimi la mano” della giovane regista Maria Paola Massari che il 9 dicembre debutterà al Teatro Stabile di Napoli. «Un anno fantastico -conclude – Non potrei chiedere di più».