Suoni Mobili 2026: i quattro giorni del Royal summer stage alla Villa reale a Monza

Da giovedì a domenica il progetto di Musicamorfosi alla Villa reale nella cornice di Suoni mobili 2026.
Violons Barbares Suoni Mobili

Quattro giorni di musica ad alto tasso di qualità nella cornice più ampia del festival Suoni mobili 2026: è il Royal summer stage che l’associazione Musicamorfosi torna a proporre alla Reggia di Monza.

Da giovedì e fino a domenica, cinque appuntamenti sempre in doppia sessione (biglietti in vendita su suonimobilit.it, interi tra i 10 e i 15 euro). L’esordio è affidato il 9 luglio alle 19.30 e alle 21.30 al concerto “O fado” di Lina & Marco Mezquida, con la cantautrice portoghese e il pianista catalano che presentano un nuovo e appassionante progetto, scrivono gli organizzatori. Venerdì 10 negli stessi orari “Pieranunzi plays Morricone” (“Quando la fantasia del jazz si mescola con l’immaginario evocato da colonne sonore immortali”).

Il sabato, sempre alle 19.30 e alle 21.30, Royal summer stage cambia ritmo e passa al “Samba jazz” di Hamilton de Holanda, cioè il pianista cinque volte vincitore dei Latin Grammy awards, a Monza con il suoi trio. Tutti i concerti sono stati trasferiti dai Giardini reali al Teatro di corte.

Il gran finale di domenica riserva un doppio appuntamento. Il primo al Salone da ballo della Villa reale alle 11.30 e alle 17 con l’Orchestra Canova che presenta “Amadeus”: “Una tempesta di emozioni sulle raffinate note di Mozart, Salieri e Haydn”. Alle 19.30 e alle 21.30 sarà invece il Teatro di corte lo scenario di “Violini barbari & voci bulgare”, cioè il ritorno dei Violons Barbares a Monza, per la prima volta in Italia con le voci dell’Eva Quartet. Passato il weekend più che lungo del Royal summer stage, i Suoni mobili ripartono lunedì 13 alle 20.30 da Villasanta, nella chiesa di Sant’Anastasia, con la “Sinfonia organica” di Roberto Olzer organo, seguito alle 21.30 da “Natural mystic”, con Dandarvaanching Enkjargaal a morin khuur e canto armonico, Roberto Olzer all’organo, Sarra Douik a oud e voce.

Martedì 14 luglio alle 21.30 tappa a Monticello, a Villa Greppi, per Gadulka & Zazaki (mix unico tra la gadulka bulgara e le tradizioni musicali curde zazaki), poi doppio appuntamento a Cesano Maderno mercoledì e giovedì.

Il 15 luglio alle 20 la loggia di Palazzo Arese Borromeo sarà teatro per “Pierino e il lupo – Una fiaba con vista” con Filippo Lai come voce recitante e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano. “Pierino e il lupo è con ogni probabilità la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica, ma in realtà l’opera è indicata per tutti gli spettatori, a prescindere dalla loro età. Sul loggiato mentre le luci del tramonto esaltano il rosa e i colori del Giardino accendono la sera ecco l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e la voce di Filippo Lai mescolarsi con le rondini canterine che abitano questi meravigliosi spazi”.

Il giorno dopo alla stessa ora invece sarà la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago a ospitare “Swing my friend – Anche l’organo può essere swing”: alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello swing e del jazz, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller, Bill Evans e Victor Young, vengono riproposte all’organo da Roberto Olzer, pianista (ma anche arrangiatore e compositore) amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili, a suo agio nei mondi del jazz, della classica, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale, oltre che di un’ammirevole espressività”.

Venerdì 17 luglio alle 21 ci si sposta a Merate, all’osservatorio astronomico Inaf , per una “Meditazione stellare – Michele Bonifati sotto le stelle del jazz”. con il talento della chitarra elettrica ed elettronica che si è aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz. Il festival Suoni mobili, promosso dal Consorzio Villa Greppi, ha il Cittadino come media partner.

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