La ricerca della spiritualità che accomuna culture molto distanti tra loro emergerà forte da tutti gli appuntamenti di Monza Visionaria, il festival organizzato da Musicamorfosi che dal 7 al 17 maggio porterà i concerti in diversi luoghi della città e culminerà con i Notturni al Roseto.
“Canta, prega, ama”, che riecheggia la celebre affermazione di Sant’Agostino «Chi canta prega due volte», è il tema della quattordicesima edizione: «Monza Visionaria è un progetto, non un cartellone di appuntamenti – ha spiegato lunedì 20 aprile presentando la rassegna Saul Beretta, direttore artistico di Musicamorfosi – quest’anno ci concentriamo sulla riflessione spirituale» anche con proposte ispirate ad artisti non legati alle religioni codificate.
Monza Visionaria 2026: il programma
La rassegna si aprirà giovedì 7 maggio, alle 19.45 al Capitol Anteo Spaziocinema, con il reading musicale “Io sono dalla parte di Dio” dedicato a Bob Marley a 45 anni dalla morte, seguito alle 21.30 dal documentario di Kevin Macdonald. Ci saranno la voce di Bunna degli Africa Unite, le chitarre di Fabio Merigo dei Bluebeaters, la voce narrante di Federico Traversa.
Venerdì 8, alle 21 nella chiesa di San Pietro Martire, il pubblico potrà scoprire le sonorità del duduk armeno e del kanon arabo che si fonderanno con quelle dell’organo in “Il mio cuore trema”; sabato 9, al Teatro di corte, la fisarmonica di Simone Zanchini e l’Orchestra Canova proporranno tre mini concerti dedicati ad Astor Piazzolla seguiti da degustazioni di vino. Domenica 10, al Teatro di corte, il festival si rivolgerà ai bambini con la fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore”: contemporaneamente alla Cappella EspiatoriaSarra Douik in “Gli occhi della regina” interpreterà il dolore della sovrana dopo il regicidio di Umberto Primo. Lunedì 11, al Carrobiolo, la cantante tunisina sarà tra i protagonisti di “Natural Mystic” ispirata alla spiritualità mongola. La musicista ucraina Ganna il 13 guiderà all’Orangerie il workshop “La tigre ruggisce ancora” abbinato alla mostra Sandokan mentre il 14 al Teatro di corte sarà la voce di “Canta, prega, ama”.
Venerdì 15, alle 18, le Sacramentine apriranno gli spazi della clausura a una sessantina di persone per il concerto “La voce del silenzio” di Agnes Verano: la cantante e arpista alle 19.30 e alle 21 eseguirà nella chiesa di Santa Maria Maddalena “Songs of love & freedom”.
Sabato 16 al Teatro di corte l’orchestra Canova diretta da Enrico Pagano interpreterà “Metamorfosi” di Richard Strauss, uno dei capolavori della musica novecentesca mentre domenica 17 il teatrino ospiterà “Traviata e altre fantasie” e Jazz post rock. I concerti del fine settimana saranno accompagnati da video mapping realizzati da Fabio Volpi.
Dalle 21.30 a mezzanotte il Roseto, l’orangerie e la reggia si animeranno con le performance di musicisti e danzatori che saranno svelate nei prossimi giorni.
Monza Visionaria 2026: «Esperienza di rigenerazione anche in modo imprevisto»
«Monza Visionaria propone attraverso la musica una esperienza di rigenerazione spirituale anche in modo imprevisto» ha commentato l’assessora alla Cultura Arianna Bettin. «Il festival si confronta con domande alte attraverso la ricerca di culture espresse in tempi e luoghi diversi» ha notato il sindaco Paolo Pilotto.
Monza Visionaria 2026: come partecipare
È possibile prenotare e versare la quota di partecipazione agli eventi su www.monzavisionaria.it: i biglietti daranno diritto a sconti sugli ingressi alle mostre ospitate in Villa Reale. Il Cittadino è media partner della manifestazione.