Tradizionale momento di apertura sabato 27 giugno della stagione estiva del rifugio che, in territorio di Chiesa in Valmalenco, a quota 2mila 450 metri sul livello del mare, ricorda i fratelli seregnesi Elia ed Antonio Longoni, caduti eroicamente in battaglia nella prima guerra mondiale nel 1916, a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro. Sono stati una cinquantina gli amanti della montagna che hanno accolto l’invito della sezione di Seregno del Cai, presieduta da Sara Patella, ed hanno partecipato all’evento, salendo il sentiero che da Chiareggio raggiunge quella che è considerata una delle terrazze panoramiche più suggestive della Valmalenco, proprio di fronte al monte Disgrazia. Tra loro, anche l’assessore allo Sport Paolo Cazzaniga, l’assessore allo Sviluppo economico Elena Galbiati e don Paolo Confalonieri, sacerdote seregnese oggi impegnato a Cantù, che ha celebrato una santa Messa davanti alla cappellina a fianco del rifugio.
Rifugio Longoni: la memoria di due fratelli eroi
«Negli ultimi mesi -ha spiegato Marco Leveni, componente del direttivo della sezione di Seregno del Cai– gli sforzi della presidente Sara Patella e di tutto il consiglio direttivo sono stati assorbiti dalla partecipazione al bando regionale per la ristrutturazione dell’edificio, che dovrebbe cominciare alla fine di agosto». Il rifugio è stato inaugurato nell’estate del 1938 e da allora costituisce il fiore all’occhiello del Cai seregnese, suo proprietario. All’origine della sua costruzione ci fu la volontà di tramandare nel tempo la memoria dei fratelli Elia ed Antonio Longoni, classe 1879 il primo, classe 1880 il secondo. Il fante Elia Longoni, medico, cadde il 9 ottobre 1916 nel vallone di Doberdò ed oggi riposa nel sacrario di Redipuglia. L’alpino Antonio Longoni, invece, era andato incontro al suo destino qualche mese prima, il 7 giugno, quando fu vittima di una cruenta battaglia sul monte Fior, senza che il suo corpo fosse in seguito mai restituito alla famiglia.
Rifugio Longoni: una nuova gestione al debutto
Attualmente il rifugio è gestito da Valery Gurini e Davide Luzzani, per cui l’inaugurazione della stagione ha costituito il debutto ufficiale.