Monza: “Terra” in vista per l’ultima volta, il Binario 7 sbarca in Sudamerica

Sabato a Monza l’ultimo degli otto appuntamenti di “Terra. Musica, voci e paesaggi sonori”: c'è l'Argentina.
Monza concerto Binario 7
Monza concerto Binario 7

Si conclude anche per quest’anno il variegato viaggio musicale proposto dal maestro Roberto Porroni al pubblico del Binario 7 di Monza. Sabato 11 aprile alle 21 è in programma in sala Chaplin l’ultimo degli otto appuntamenti di “Terra. Musica, voci e paesaggi sonori”, la proposta musicale che ha unito grandi classici dal respiro internazionale a rivisitazioni tutte da scoprire. L’ultima tappa del viaggio sarà in Sudamerica. Dopo l’omaggio al Brasile dello scorso gennaio, sabato sarà la volta dell’Argentina con “Non solo Piazzolla. La musica argentina del ‘900”. A esibirsi saranno il direttore artistico della rassegna Roberto Porroni alla chitarra e Marcella Schiavelli, musicista già apprezzata in altre occasioni dagli spettatori del teatro monzese, al violoncello.

Monza: “Terra” in vista per l’ultima volta, c’è Astor Piazzolla

Come anticipa Porroni sarà «un singolare abbinamento tra i due strumenti per rileggere la musica argentina del Novecento esplorando pagine rare di Astor Piazzolla e riscoprendo anche l’arte di musicisti come Carlos Guastavino e Julian Aguirre, che ne evidenziano l’aspetto più intimo». La proposta musicale andrà oltre il tango più conosciuto di Piazzolla, scomparso nel 1992, ma esplorerà pagine intense, liriche e sorprendenti di altri musicisti quali Alberto Ginastera, Carlos Guastavino e Julian Aguirre regalando musica piena di sfumature, di contrasti e di piccole gioielli.

Monza: “Terra” in vista per l’ultima volta, chi era Astor Piazzolla

Piazzolla, nato a Mar del Plata nel 1921, conosciuto come “El Gran Astor” o “El Gato”, ha messo il suo “sigillo” nell’evoluzione del tango regalandogli una dimensione non strettamente legata alla danza, ma sensibile agli stimoli del jazz e della tradizione classica di origine europea. Il suo modo di concepire il tango ha portato alla creazione del “nuevo tango.” Si deve a lui l’introduzione di strumenti come l’organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico, la batteria, le percussioni e la chitarra elettrica nell’esecuzione del tango. Tutti questi strumenti, insieme a quelli ad archi, hanno creato suoni unici e innovativi. La sua visione di tango fu, però, osteggiata dai puristi che lo definirono “el asesino del Tango” (l’assassino del tango). Tra le sue composizioni più note vi sono “Libertango,” “Oblivion,” “Adiós Nonino,” e “María de Buenos Aires”.

Monza: “Terra” in vista per l’ultima volta, il programma

Ma non sarà solo Piazzolla il protagonista del concerto. Nel corso della serata saranno riscoperti musicisti che hanno evidenziato l’aspetto più intimo della musica colta argentina non necessariamente legata al tango come testimoniano le intense e struggenti pagine “liederistiche” di Ginastera, capace di toccare numerose forme musicali, e di Guastavino, il maggior esponente del nazionalismo romantico argentino, un modello per la generazione dei musicisti degli anni Sessanta. I biglietti per la serata sono disponibili a 15, 12 (ridotti), 10 (Allievi Binario 7) e 6 euro (under 18).