Matrimonio in stile K-Pop per Marco Ferrara, blogger di Carnate e imprenditore in Corea

Fiori d’arancio alla coreana per il popolare blogger Marco Ferrara, carnatese autore del canale Seoul Mafia.
Matrimonio Seoul Mafia blogger Marco Ferrara di Carnate inchino agli ospiti
Matrimonio Seoul Mafia blogger Marco Ferrara di Carnate inchino agli ospiti

E alla fine ha detto “ye”. Fiori d’arancio alla coreana per il popolare blogger Marco Ferrara, conosciuto ai più per il fortunato canale YouTube “Seoul Mafia” in cui da anni racconta le peripezie di un brianzolo in Corea del Sud per inseguire il sogno K-Pop. Oramai Marco, 36enne nato e cresciuto a Carnate, è di fatto coreano a pieno titolo e nei giorni scorsi è riuscito in una nuova impresa, forse quella più importante. Convolare a nozze con il compagno Jiho, di origine cinese, che da tempo appare in molti suoi video.

Matrimonio Seoul Mafia blogger Marco Ferrara di Carnate e il compagno Jiho
Matrimonio Seoul Mafia blogger Marco Ferrara di Carnate e il compagno Jiho

Matrimonio in stile K-Pop per Marco Ferrara, all’ambasciata italiana con famiglia e amici

Un’avventura tutt’altro che semplice tra location saltate, inghippi burocratici e anche qualche difficoltà culturale. Ma alla fine a prevalere sono stati, evidentemente, i sentimenti, tanto che la cerimonia – che si è svolta all’interno dell’ambasciata italiana a Seoul – ha visto la coppia pronunciare il fatidico sì.

A presenziare alle nozze le famiglie e gli  amici tra cui anche alcuni brianzoli. Tra i partecipanti c’era Filippo Pascuzzi, voce dei The Pax Side of the Moon, che ha presenziato e immortalato i momenti salienti della cerimonia, a cominciare proprio dallo scambio degli anelli, seguito dalla festa in stile K-Pop.

Tra i fatti curiosi, spiegati dallo stesso Marco nei suoi video, il divieto assoluto di lanciare riso dopo la cerimonia, essendo questo uno dei principali alimenti della dieta locale.  «Come se da noi decidessero di lanciare sugli sposi la pasta», ha commentato divertito.  

Matrimonio in stile K-Pop per Marco Ferrara, il racconto su Youtube del modello e imprenditore brianzolo

Erano mesi che i fans di Ferrara (che nel suo paese d’adozione ha esordito come ballerino, attore, modello e oggi autore e imprenditore con anche una  linea di cosmetici di skincare italo-coreana con il marchio Oksu) seguivano i preparativi delle nozze, con tanto di annuncio alle famiglie e ricerca affannosa di un luogo dove celebrare l’evento (in Corea sebbene sia presente un’oramai significativa comunità Lgbtq+ e che l’omosessualità non sia considerata reato, permangono tuttora forti pressioni culturali, tanto che molti locali hanno declinato la richiesta di ospitare il matrimonio) supportando con affetto il loro beniamino. Che non ha smesso di intrattenere rapporti con il paese d’origine. Anzi. Ferrara è spesso ospite di eventi che si tengono in Italia dedicati anche alla sua primissima passione, quella che l’ha spinto nel lontano 2010 a fare armi e bagagli per trasferirsi dall’altra parte del mondo.

Matrimonio in stile K-Pop per Marco Ferrara, il primo non asiatico “trainee K-Pop”

Uno dei suoi record è  quello di essere stato il primo non asiatico “trainee K-pop”, ossia un aspirante idol sotto contratto con una società di intrattenimento coreana.

Più che una carriera, una vera e propria “scuola” che può durare anche dieci anni e che spazia dal canto al portamento, la danza e molto altro ancora. Da quell’esperienza è nato tutto il resto e in primis il canale YouTube (il nome “Seoul Mafia” non c’entra con la criminalità, ma con l’utilizzo diffuso in Corea del termine mafia per indicare qualcosa di autenticamente italiano) che oggi conta  675mila iscritti con un totale di circa 220 milioni di visualizzazioni complessive, cui si aggiungono gli oltre 400mila follower su Instagram.

Matrimonio in stile K-Pop per Marco Ferrara, il video dell’amico Pascuzzi

Matrimonio Seoul Mafia
L'autore

Giornalista professionista dal 4 luglio 2008, mi sono occupata per lo più di cronaca. Politica, nera e giudiziaria per quotidiani nazionali e settimanali locali. Dallo scorso settembre sono tornata a ilCittadino. Amo la fotografia e i cani perché non usano parole. Che sono preziose. Sono più i dolori delle gioie, ma il giornalismo, per me, è ancora il Mestiere. Con la maiuscola.