È stato convalidato il fermo del ventenne vimercatese fermato nei giorni scorsi per terrorismo internazionale. Martedì 2 giugno la gip di Milano ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Evidenziati il pericolo concreto di fuga, di reiterazione del reato e “la pericolosità sociale” del giovane residente in Brianza che, secondo fonti d’agenzia, durante l’interrogatorio “è apparso pienamente consapevole della pericolosità delle proprie azioni, di cui si è scusato, seppur in un’ottica strumentale di mitigazione della propria responsabilità“.
Vimercate: convalidato il fermo per il giovane accusato di terrorismo internazionale, le motivazioni dell’accusa
Il 21enne, di origini marocchine, nei suoi messaggi social esaltava l’Isis facendo anche riferimento a quanto accaduto a Modena. È stato fermato su richiesta della Procura di Milano: secondo l’accusa avrebbe pubblicato “contenuti apologetici di attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico in danno dei cristiani e più in generale contro l’occidente e di aperta esaltazione e incitamento al martirio, con, di recente, un riferimento al tragico evento delittuoso occorso nella a Modena il 15 maggio 2026“ dove un 31enne a bordo di un’auto ha investito sette persone ed è stato accusato di strage e lesioni, ma non di terrorismo.