Non un semplice progetto, ma un modo nuovo di pensare la cura: la pensa così la Fondazione Morandi, che ha avuto dal Consorzio Villa reale e Parco di Monza il via libera dell’accordo di partenariato che prevede la concessione per 40 anni dell’ex Centro di controllo Rai ideato da Gio Ponti, progettato dallo Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli, abbandonato ormai da diversi anni: l’intervento prevede la riqualificazione e la successiva gestione della struttura nella nuova veste di Domus Morandi – La Casa dei Sogni, “un hospice pediatrico di eccellenza per cure palliative e terapie del dolore, oltre che la nuova sede della fondazione” stessa.
Via libera a Domus Morandi all’ex Centro Rai, luogo nella storia del territorio

«Recuperare l’ex Centro Rai significa per noi prendersi cura di un luogo che fa parte della storia e dell’identità di questo territorio e trasformarlo in qualcosa di grande e unico che guarda profondamente al futuro — commenta Matteo Morandi, presidente della Fondazione Morandi – Con la partecipazione della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza questo edificio diventerà uno spazio di accoglienza e di vicinanza per i bambini e le loro famiglie nei momenti più delicati del percorso di cura. Il nostro desiderio è che l’hospice pediatrico non sia percepito come un luogo di fine, ma come un luogo di vita, in cui la qualità del tempo, la relazione, la bellezza e la natura diventino parte integrante della cura. Un progetto che unisce contemporaneamente impegno, responsabilità e speranza. Domus Morandi sarà la Casa dei Sogni, un luogo unico pensato per integrare interno ed esterno: la natura e il verde sono elementi fondamentali per i nostri piccoli ospiti e le loro famiglie. Domus Morandi vuole essere un luogo dove vivere ogni momento, perché ogni secondo conta».
La prospettiva è la realizzazione di una casa accogliente e aperta al territorio, dove bambini con patologie complesse e malattie inguaribili e le loro famiglie potranno trovare cura, scrive la Morandi, ma anche sostegno, relazioni e serenità, in stretta collaborazione con il San Gerardo di Monza. “Domus Morandi diventerà un punto di riferimento rafforzando la rete regionale e offrendo un luogo stabile di accoglienza per i bambini e le famiglie che ne hanno bisogno. “Un nuovo modo di pensare la cura”, appunto, in cui “la terapia si intreccia con la vita quotidiana, dove l’architettura cura quanto la medicina e dove la fragilità diventa comunità rafforzando l’offerta di cure palliative pediatriche in Lombardia”.
Via libera a Domus Morandi all’ex Centro Rai: progetto da 4 milioni di euro

Il progetto prevede una spesa complessiva superiore ai 4 milioni di euro, interamente a carico di Fondazione Morandi, che si è attivata nella raccolta dei fondi necessari, attraverso il coinvolgimento di aziende, fondazioni, benefattori, amici e sostenitori che ne condividono i valori e gli obiettivi. “Un percorso di fundraising strutturato e aperto a tutti coloro che vorranno affiancare la Fondazione in un progetto dedicato alla cura, alla dignità e alla qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie”.