Usmate Velate, lancio di sassi dal ponte: fermati due tredicenni

Sono due tredicenni i responsabili dei lanci di sassi dal ponte ferroviario in via dell'Artigianato a Usmate Velate. Individuati dai carabinieri.
Il cavalcavia di via dell'Artigianato a Usmate
Il cavalcavia di via dell’Artigianato a Usmate

L’allarme era più che giustificato, anche perché dopo i primi casi di lancio di sassi sulle autovetture che transitavano sotto il cavalcavia di via dell’Artigianato, a Usmate il 20 e 21 febbraio, altri due episodi erano avvenuti sabato scorso. In quell’occasione ne erano rimasti vittima un dipendente di un’azienda lattiero-casearia della zona e una giovane mamma arcorese che aveva accompagnato il figlio ad un evento sportivo. Sono stati gli ultimi – si spera – gli autori sono stati identificati a fermati. E si immagina la sorpresa dei carabinieri della stazione di Arcore quando, riusciti a bloccarli mentre tentavano la fuga, si sono visti due ragazzini tredicenni.

Usmate Velate, lancio di sassi dal ponte: il racconto dello zio

La storia è raccontata al Cittadino dallo zio di uno dei ragazzini: «Non potevo immaginare che i nostri giovani potessero combinare una cosa del genere – ci ha dichiarato con l’aria dispiaciuta – Noi insegniamo loro a rispettare, ad un comportamento educato… Mai potevamo immaginare una cosa del genere».
L’uomo frequenta l’associazione “Il Futuro”, dove gli islamici della zona si ritrovano a pregare in quella che è diventata una moschea ufficiosa, in via dell’Artigianato 40.

Usmate Velate, lancio di sassi dal ponte: individuati dai carabinieri dopo appostamenti

Gli episodi che si erano verificati avevano destato molto allarme. Il lancio di sassi sulle vetture in transito sotto il cavalcavia ferroviario per fortuna non avevano provocato né incidenti né feriti. Le vittime però, oltre ad un grande spavento (e per fortuna è un tratto di strada che si percorre a velocità limitata), avevano subìto, tutti, danni al parabrezza che avevano dovuto sostituire.

Sono stati i carabinieri della stazione di Arcore, al comando del luogotenente Luca Carboni, che si erano subito attivati e iniziato una serie di indagini. E sono stati proprio loro, dopo una serie di appostamenti che hanno visto premiato il loro impegno. I due ragazzini probabilmente non si aspettavano che i militari fossero lì, nascosti proprio per loro. A nulla è servito il loro tentativo di fuga lungo la massicciata ferroviaria. In due li hanno velocemente raggiunti e fermati.
Non è noto come abbiano reagito i genitori quando, convocati in caserma, si sono ritrovati la “sorpresa”. C’è da sperare che abbiano avuto lo stesso sentimento dello zio, che è apparso sinceramente molto dispiaciuto. Anche perché non è escluso che le vittime, o le loro compagnie di assicurazione, cerchino ora di recuperare i danni subiti.